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giovedì 28 maggio 2015

ZUPPA VELLUTATA SUPER DI LENTICCHIE ROSSE (insaporita al limone)

Bhe, si.. e' un bel po' che questo blog tace. Ma.. ho milioni di ricette (ok, forse milioni no...) che devo assolutamente farvi provare.
Quando ho fatto questa ho subito cominciato a farle pubblicita' in giro.. meravigliosa!! Arriva da una mia amica e il suo libro di recette libanesi. Io non sono un amante delle zuppe e tanto meno ne avevo mai fatta una...ma in fondo bisogna provare, no? E siccome qui comincia a far freschetto (inverno in arrivo) ho deciso di provare. E.. wow!! che meraviglia. Super semplice e super buona! E infine si passa tutto con il frullatore (io ho usato il minipimer ad immersione direttamente nella pentola per comodita') cosi' il risultato e' una bellissima vellutata che vi fara' innamorare.
Nella ricetta originale c'e' scritto che e' buona anche d'estate in quanto il gusto di limone la rende adatta anche a climi non freddissimi... ma mi risulta che al momento anche li in Italia siate momentaneamente al fresco, no?

 A POTAGE OF LENTIS - RICETTA LIBANESE

INGREDIENTI
per 4 persone
si puo' anche surgelare!

3 cucchiai di olio
1 cipolla (o 1 scalogno)
2 gambi di sedano
2 carote
2 spicchi d'aglio
1 patata
250g di lenticchie rosse
1 litro brodo vegetale
2 foglie alloro
1 limone
1 cucchiaino scarco di cumino
tabasco (facoltativo)
sale-pepe
prezzemolo (x servire)

PROCEDIMENTO

In una padella capiente (io ho usato quella della pasta) metetre olio e cipolla e far rosolare per un paio di minuti per ammorbidire la cipolla. 
Agiungere sedano, 1 spicchio d'aglio e carote tagliati piccoli (se volete tritarli potete, ma bastano a pezzettini, alla fine si frulla tutto intanto) e la patata sbucciata e tagliata a fette.  Cuocere per 2-3 minuti
Aggiungere le lenticchie e il brodo, abbassare il fuoco, coprire con coperchio e far sobbollire pian piano per 30 min.
Aggiungere le foglie d'alloro, lo spicchio d'aglio rimasto e meta' del limone (si direttamente meta', fatelo rotolare sotto il palmo della mano prima di tagliarlo cosi' rilascera' meglio il succo una volta in padella) e cuocere per ancora 10 min.
Spegnere il fuoco. Togliere le foglie d'alloro e il limone, aggiungere il succo del mezzo limone rimasto. Frullare il tutto (bastera' un attimo) e aggungere cumino, tabasco (se ce l'avete, se no potete anche non metterlo), sale e pepe.
Servite con del prezzemolo tritato e se volete un pochino di limone extra.
La zuppa si puo' tranquillamente surgelare.

ciao,
Clelia 

venerdì 28 novembre 2014

CREPES RICOTTA E CIOCCOLATO


CREPES AL CACAO CON RIPIENO ALLA RICOTTA                                                   

Rieccoci! Portate pazienza..sballotate qua e la' per il mondo tentiamo di fare il mostro meglio.
Ma il blog purtroppo ogni tanto deve passare in secondo piano, ma infine  riesco a recuperare voglia, tempo... e la mia cucina (finalmente).
Vi propongo una ricetta per le crepes. Piu' semplice di cosi' si muore.
Spero vi piaccia la ricotta, ma se non fosse cosi' beh... potete pensare ad un altro ripieno. Vi prego pero' non ditemi la nutella che il cioccolato c'e' gia' nelle crepes. Se trovate un ripieno alternativo che si sposa bene mi raccomando scrivetecelo!
Ma sappiate che cosi' come sono, sono ottime, non pesanti e sicuramente facili da fare!!

ingredienti
(x 6 crepes piccole)

60g farina
20g zucchero (circa due cucchiai)
20g cacao in polvere (circa tre cucchiai) 1 uovo
150 ml di latte

circa 200g di ricotta
2 cucchiai abbondanti di zucchero a velo


protocollo

Mescolare farina + zucchero + cacao in polvere con la frusta mentre fate scendere il lattea filo. Unire l'uovo e mescolare ancora un pochino con la frusta. Coprite con la pellicola transparente e mettete in frigo per almeno mezz'oretta.

Fate cuocere le crepes. (per consigli su come cuocere le crepes vedi sotto *)

Mescolate intanto la ricotta con lo zucchero a velo e il ripieno e' fatto!

Mettete un po' del mix ricotta e zucchero in meta' crepes (come si vede nella foto) e quindi chiudete a meta'.

Se volete fare la presentazione come la mia chiudete ancora a meta', affiancate due crepes (tanto sono leggere e non troppo dolci e io le faccio piccole per cui due si mangiano tranquillamente), spolverateci un po' di zucchero a velo sopra e se volete servite con una piccola pallina di gelato (io ho scelto classico alla vaniglia).

happy eating :)
Clelia

* come cuocere le crepes:

I segreti sono due... padellino caldo. non serve nessuna pentola figa o costosa ve lo assicuro, io le faccio da sempre nel padellino piccolo modello ikea da 3 euro e funziona alla perfezione. Certo deve essere antiaderente e dal bordo basso, meglio leggero e con fondo sottile. Il padellino, come dicevo, deve essere caldo per cui accendete il fuoco e lasciate il padellino almeno 2 minuti a scaldarsi ben benino, poi chiaro se usate un padellino con un fondo spesso allora dovrete aspettare di piu'.
L'altro segreto e' mettere la giusta quantita' di pastella. e qui per i poco esperti il dubbio amletico attanaglia le menti.. allora provate inizialmente con poca pastella posta al centro del padellino (nella ricetta qua sopra e con il padellino piccolo la quantita' e' mezzo mestolo per crepe, ma sinceramente dovete vedere con la pentola che avete voi), inclinate il pentolino in modo da far ruotare la pastella fino a ricoprire tutto la superficie. Non muovete la pastella con il mestolo o cos'altro. A
spettare pazientemente circa un minuto e finche' non si vedono delle bollicine apparire sulla superficie. A questo punto usare una spatola per vedere se i bordi esterni della crepes si staccano facilmente oppure sono ancora appicicaticci. Se si staccano bene allora la crepes e' pronta per essere girata, e dall'altro lato cuocera' piu' velocemente.
Ah si, per la cronaca, tanti dicono di usare una noce di burro per la prima crepe, ma personalmente in tanti anni di crepes mi sono accorta che non serve a nulla, ma se volete non guasta.

domenica 22 giugno 2014

Plumcake (con latte condensato)


IL PLUMCAKE E IL LATTE CONDENSATO                     

Tutto ebbe inizio con la lattina di latte condensato che mi fissa dalla dispensa. 'Che ci faccio qui?' sembra chiedermi.. e la risposta e': boh?... ogni tanto al supermercato mi faccio invogliare dalle offerte e credo che questa lattina sia stata comprata in qualche momento l'anno scorso, probabilmente a meta' prezzo. Fortunatemente il latte condensato non pare scadere mai, o comunque non in questa vita terrena, per cui e' li.. e mi fissa.
E mi accorgo che pure il marito mi fissa.. da quando e' tornato gli ho fatto si dei bei pranzetti e degli ottimi brownies, ma non gli avevo ancora fatto la torta per la colazione. E allora mi dico.. usiamo sto benedetto latte condensato. E voila'.. mi e' riuscito il miglior plumcake di sempre, morbido e ancora ottimo dopo qualche giorno. La glassa non e' fondamentale per la buona riuscita del plumcake, ma e' buona, per cui ce l'ho messa anche io.
La ricetta orignale arriva da uno dei miei siti preferiti di cucina, Araba felice in cucina (arabafeliceincucina.blogspot.com) una meraviglia di blog!!

Potete usare il succo di arancia come me, oppure il limone

PLUMCAKE (CON LATTE CONDENSATO)
 
Ingredienti:
una lattina di latte condensato zuccherato (quello della nestle da 400g va benissimo)
4 uova
50 g  burro
120 g farina
succo di un' arancia
un pizzico di sale
una bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
glassa:
150 g zucchero a velo
succo di arancia(2-3 cucchiai)

Protocollo:
Fate sciogliere il burro (io fatto al microonde per 30-40 secondi) e farlo raffreddare 5 minuti.
In una ciotola mescolare con delle fruste elettriche il latte condensato, il succo di arancia, le uova, il pizzico di sale e quindi aggiungere  il burro fuso. 
Unire farina, lievito ed il bicarbonato, mescolare ancora.

Versare in uno stampo imburrato o coperto con carta forno.

Cuocere a 170 gradi per 40-45 minuti (controllate con lo stuzicandente che sia cotto).
Far raffreddare e se volete fate la glassa : versate in una ciotola lo zucchero a velo e diluirlo con tanto succo di arancia quanto basta ad avere una glassa morbida (bastano pochi cucchiai).
Versare la glassa sul dolce (freddo!), far asciugare la glassa prima di servire (in frigo fa piu' in fredda).



sabato 26 aprile 2014

TORNIAMO ALLE ORIGINI.. LA TORTA DI MELE


TORTA DI MELE MORBIDISSIMA                                                         

Evviva la Chiara!!
Bentornata cara mia, questo blog sentiva la tua mancanza.
Secondo me Chiara puoi farla ai crucchi ;)

Ho pensato di condividere questa ricetta di una semplice ma sofficissima torta di mele. Morbida credo per merito della fecola, ma non ne sono sicura.. quello di cui sono sicura e' che e' una ricetta entrata di diritto nel mio quaderno di ricette tanto e' semplice e buona.
E il marito ha approvato subito :)

Io ho usato una teglia rettangolare (20x30 cm piu' o meno) ma credo che venga bene anche con la tortiera classica.


2 uova
150 g di zucchero
130 g di farina
50 g di fecola di patate
1/2 bustina di lievito (2 cucchiaini)
80 g di burro (fuso)
1/3 bicchiere di latte (circa 70 ml)
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di mezzo limone (o un cucchiaino di estratto di vaniglia, a vostro gusto)

2 mele tagliate a fettine


Lavorare le uova con lo zucchero per qualche minuto finche' non diventa  una cremina bianca.

Aggiungete quindi gli altri ingredienti. Io passo la fecola con il setaccio per evitare i grumi.
Mettete quindi l'impasto nella tortiera e distribuitelo con una spatola (se usate la tortiera rettangolare come me).

Lavorate ancora per qualche minuto (io ho fatto tutto con lo sbattitore elettrico)

Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. Se sono sottili non "affonderanno" troppo nella torta.
Distribuitele sulla torta (in verticale o orizzontale e' vostro gusto).

Cuocete per 30 min a 180.


Ciao,
Clelia


lunedì 14 aprile 2014

aperitivo agli asparagi

...e tutto cominciò con un annuncio alla radio, in tedesco, di questo annuncio, trascrivo qui di seguito quanto da me capito:
......asparagi......10 euro....asparagi....asparagi.
va beh, l'argomento generale l'ho colto...
forse erano le 6 del mattino e non ero ancora in grado di attivare il mio cervello sull'opzione "comprensione lingue difficili"...
a pranzo, un collega accende la radio...
e di nuovo parlano degli asparagi...
capisco: "asparagi".
Mnnh non c'è stato un grande miglioramento dalle 6 alle 12...
Chiedo delucidazioni, dice: si è aperta la stagione degli aspraragi, si parla di prezzi intorno ai 10 euro al kilo!
AAAHH!! tutto quaglia dunque!
10 euro, asparagi!!
Sono una poliglotta!
ahaha!
E dunque mi scateno con gli asparagi: lessi con le uova, nel risotto, in torta salata..e poi ricordo una magnifica ricetta suggeritami da Giulia, durante la spedizione antartica quando tra italiani ci ritrovavamo a pensare a tutto quello che ci mancava dell'Italia: il parmigiano, le olive, la pizza, la pasta, i pomodori freschi, la burrata...mmnh...
e ora mi trovo qui a brontolare furiosa col mio cell perchè non riesco a spedirmi la foto che ho fatto!
x una volta che avevo una foto decente!!!
sono una vecchia ciabatta...
ma veniamo al dunque
la ricetta..
beh..
ho deciso di tirarmela un pochetto sta volta
e voglio fare un esperimento
HO CREATO UN SONDAGGIO!!
MA NON è UNA FIGATA??
oh che bellooo!
allora, se volete sapere come si cucina un rapido, semplice, delizioso aperitivo con gli asparagi verdi, andate a questo link:

https://docs.google.com/forms/d/1c-oGscWqgS5s4EWzVH5fscuGJc_R23r1jwIQoBa2KWA/viewform

e cliccate la risposta che vi piace e poi deciderò se postare la ricetta o no!!!
wowowo!
vecchia ciabatta ma ancora un po' moderna dai!
viva i sondaggi scemi!
un bacione a tutti dalla chiara

sabato 12 aprile 2014

bubusetteteee!

sono io, la chiara...
dopo mille anni...
non voglio commenti xò..
zitti tutti...
non voglio sentirle da nessuno...
sono in una fase di totale abnorme egoismo di me medesima stessa...
le ho sentite da due mila persone, perchè non scrivi, perchè non fai, perchè non cucini..
ouh??
beh volete sapere la verità?
ebbene..non è con abbia voglia di cucinare...è che non sono ispirata, non ho idee, ho il cervello vuoto, ma non significata che questa sia una condizione momentanea, è da prima dell'Antartide che ho il cervello vuoto, è una caratteristica mia...non si può quindi nemmeno dire che io abbia preso freddo, che l'avventura mi abbia distratta, che il mal di mare mi abbia inibito l'appetito..
si perchè come al solito mi mangerei il tavolo su cui poggia ora il mio pc!
Io ci contavo su un po' d'ispirazione, mi sono detta, ora che sono di nuovo sulla terra ferma non è che mi viene un po' il pollice verde della cucina?
Mnnh..
Stasera, x rendere, mi sono fatta l'insalata di riso con verdure miste fresche e salmone, e contorno di broccoli lessi, insomma non è proprio una cena da gourmet!
e non ho neanche rifatto l'aratura delle gengive come il povero Ryan che mi pare di capire downunder si sta cuccando le polentine post sessioni dentistiche...
Si ok qualcosina ogni tanto mi vien voglia di preparala, ma sono più le ricette che scrivo nella lista dei "to dos" che quelle che faccio effetivamente..
ora sono particolarmente presa dalle carote, in italia ne mangio pochissime, ma quando sono qui in germania scatta l'assalto alle "baby karotten"...ma sono crude! solo da lavare, capirai che performance! si ho avuto una discussione animata con me stessa, cioè con la mia doppia personalità, che sostiene che le baby karotten non siano ecologically correct, io sostengo invece che non sia così sbagliato, dopotutto sono solo giovani carote, raccolte nella loro adolescenza, non forzate ad avere forme assurde, cubiche, a palla o doppie, prodotte in germania, insomma...carote!
uff, queste inutili polemiche mi irritano sempre..
cmq tenterò di darmi una mossa, nel frattempo vi saluto con grande trasporto, dicendovi che sarò online più che posso e regalandovi due interessanti foto, una di un pinguino di adelia, scatta da mio marito medesimo stesso, in un momento di pausa tra un campione di pesci e l'altro...e l'altra di un possibile spunto teutonico per colazione...ihih...

vi abbracciooo tutti
La Chiara

giovedì 20 marzo 2014

TORTA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

TORTA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO                         


E ci risiamo con le torte.. e che ci volete fare!?

Una torta non troppo dolce, e con un bel sapore nuovo. Comprate i semi di papavero e fate questa torta.. troppo buona!! Mi raccomando lo sciroppo non e' una decorazione, ma serve per la buona riuscita della torta in quanto i sapori si bilanciano perfettamente.

In inglese .. ORANGE POPPY SEED CAKE, e si, la ricetta e' australiana ;)

Scusate la foto, ma mi sono dimenticata di farne una decente una volta tagliata. Dentro si vedono tutti i puntini che sono i semi di papavero.. bellissima!!!

Ingredienti:
(per una torta)

___TORTA
½ tazza di semi di papavero  
¾ tazza di latte  (circa 180 ml)
succo di ½ limone  

250g di burro (ammorbidito)  
250g di zucchero 
scorza grattugiata di 1 arancia  
1 cucchiaino di essenza di arancio  
4 uova  
300 g di farina  
2 cucchiaino di lievito  
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

__SCIROPPO
Succo di 2 arance
125 g zucchero 

Protocollo:
Prima fase importante: immergere i semi di papavero nel latte e succo di limone per 1 ora (nella ricetta originale era 1-2 ore, ma ho provato e 1 ora basta).

Preriscaldare il forno a 180˚

Sbattere il burro, lo zucchero, l'essenza di arancia e la scorza d'arancia (usatene in abbondanza perche' serve per il sapore finale) con uno sbattitore elettrico fino a che non diventa un composto soffice e pallido.  

Unire quindi sbattendo le uova - una alla volta

Unire la farina + il lievito + il bicarbonato.

Cuocere a 180 ˚ per 50 minuti (o qualcosina di piu', controllate con il classico stuzziadente il centro della torta per essere sicuri sia cotto)

Lasciate riposare nella tortiera per 5 minuti e poi togliere.

Ricoprire infine con lo sciroppo caldo anche sui lati. (mi raccomando lo sciroppo deve essere caldo quando lo mettete sulla torta.. per cui dal padellino alla torta!


______PER FARE LO SCIROPPO________________________

Far bollire il succo d'arancia con lo zucchero finche' questo non si dissolve, poi sobbollire per altri 5 minuti.
_____________________________________________________

 Far riposare completamente la torta con lo sciroppo prima di assaggiare

Ciao,
Clelia

domenica 9 marzo 2014

Ma dove sono finite?

Si, e' vero il blog piange miseria ultimamente ma abbiamo le nostre buone ragioni.

Chiara di sicuro ha la scusa migliore, ha fare scienza vera sulla nave rompighiaccio al polo sud. Dubito che avrebbe potuto avere una scusa migliore. Ma ormai sta per tornare!!! e potrei scommettere che ha voglia di cucina sana e buona. Per cui speriamo in fresche e nuove ricette.
Io... beh, le mie scuse non sono all'altezza di quella della Chiara, ma ne ho..
Allora, prima di tutto.. Antonio... fa caldo!!! ve la ricordate la pubblicita'? si, ieri c'erano ancora 37 gradi e sinceramente chi ha voglia di fare sessioni davanti al fornello?? ma il caldo forse sta per finire e finalmente mi rimettero' a cucinare...

Poi, il mio adorato maritino sta facendo infinite sessioni dal dentista e dunque tante cosette morbide ema non molto appetitose. Infine, se non l'avete capito fa caldo!!!!

Vi lascio con una bella foto di una delle nostre spiaggie qui a Perth, direi quella che frequentiamo di piu'. Se siete invidiosi, beh, pensate che io non mi ricordo piu' cosa sia una vero salame e rabbrividisco a vedere le pizze che vendono qua in giro (per fortuna qualcuna si salva!!).


A presto, c'e' comunque qualche ricetta che attende in pentola ;)

Ciaooo
Clelia

sabato 8 febbraio 2014

Fusilli con noci e pancetta, o una carbonara 'speciale'

Buoni ... ! La ricetta arriva dal libro di un famoso cuoco italiano qui in Australia (Gennaro's italian year). L'ho un pochino modificata ma sostanzialmente e' quella.
E dire che a me la carbonara non piace.
Questa versione si :)

Ingredienti:
(x 2 persone)

160g fusilli
35g burro
mezzo aglio
olio evo
80g pancetta tagliata a dadini o listarelle
50g noci
1 uovo
60-70g panna da cucina
parmigiano gratuggiato


Protocollo:

La ricetta e' molto semplice per la verita'.
Intanto che aspettate che bolla ll'acqua per la pasta preparate il sugo.
In una padella mettere il burro + aglio (schiacciato, che poi toglierete) e fate dorare. togliere l'aglio.
Aggiungere la pancetta e le noci e cuocere finche' la pancetta non diventa dorata.Attenzione che le noci non si brucino! A parte mescolare panna + uovo.
Scolate i fusilli e buttateli nella padella con le noci e la pancetta, poi aggiungere la panna + uovo.
Finite con pepe e parmigiano gratuggiato a piacere.

ciao!
Clelia

domenica 2 febbraio 2014

Lasagna

ho appena fatto le lasagne con 30 gradi... che volete, se qui e' ancora estate...
Non che secondo me sia la stagione migliore x mangiarle, ma questa volta me le hanno espressamente chieste i miei amici dell'indonesia che si ricordano ancora adesso delle lasagne che gli ho fatto credo ormai l'anno scorso. E allora lasagne siano!
vi metto la ricetta come piace a me, sono belle cremose. Se vi piacciono piu' secche diminuite la besciamella.
Io il pesto lo faccio da me, ma potete comprarlo ovviamente. Per me, per quello che costa tanto vale farselo.. frullatore e via.
La besciamella, vi prego fatela... padellino o micronde (vi ho postato la ricetta) : 75 g burro + 75g farina + 750 ml. latte freddo, sale e noce moscata.


ingredienti
(x una teglia)

pasta fresca (gia' pronta o fatta da voi)
pesto (4 cucchiai)
besciamella (750 ml)
parmigiano reggiano (~200g)
noci (una tazza), un po' rotte

protocollo

La pasta... potete farla. Oppure comprarla, io consiglio quella nel banco frigo che usate cosi' com'e', molto comoda, e pure buona.
Per prima cosa mettete un po' di besciamella sul fondo della teglia. Importante!!! se no vi si attaccano.

Poi mescolate la besciamella (meno 3-4 cucchiai da lasciare per la copertura finale) con il pesto.
Procedete quindi con gli strati.
Uno di besciamella e parmigiano, e uno di besciamella e noci. Niente vi vieta di fare piu' o meno strati.
L'ultimo strato lo faccio con la besciamella e formaggio e ci ho messo qualche noce pure qui di decorazione.
Coprite con un foglio di alluminio.
In forno gia'caldo per 45 minuti a 180. Per gli ultimi 10 minuti togliete il foglio di alluminio.

Buone lasagne!!!

P.S. per congerlarla, consiglio 20 minuti di cottura e poi lasciate raffreddare. Una volta raffreddate potete congelarle e quindi finirle di cuocere e mangiarle quando vi pare. Vi assicuro che il gusto non ne risente.

ciai
Clelia

sabato 28 dicembre 2013

PANE IN TECIA (= IN PADELLA)


 PANE IN TECIA                                                                                                      

Titolo semplice e diretto.. 'in tecia' è un trademark di Paola.
Pane da far cuocere in padella. una ricetta che da soddisfazione, perchè sfornerete un ottimo pane (anzi 8 se seguite le quantità della ricetta) senza averne mai fatto uno prima. Serve un po' di tempo per cuocerli (circa 8 min a testa), ma in fondo non dovete far molto altro.
E poi cosa c'è di meglio di fare il pane in casa durante le feste? Poche cose..


 
Ingredienti:
 (per 8 pani)
500 g di farina
325 g di acqua  (una tazza)
1e 1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito di birra secco (oppure 15g  fresco)
1 cucchiaio di olio d'oliva
 
 Protocollo:
 
Acqua a temperatura ambiente.
 
Mescolate e impastate gli ingredienti. Io uso la macchina del pane per impastare (il programma per fare la pasta fresca).  
Nota-- l'impasto risulterà un po' umido.. va bene cosi'.
Lasciare a lievitare in una ciotola con un panno sopra (o direttamente in forno spento) per 1 ora e mezza o due. 
 
Passato questo tempo, dividete l'impasto in 8 pezzi e su un piano infarinato ricavatene dei dischi con un matterello (o anche le mani se preferite). Non tiratelo troppo fine.
 
Scaldate bene una padella e quindi cuocete i pani uno alla volta, circa 3-4 minuti per lato, finchè non prendono un po' di colorino.
 
Gustatevi il pane, buonissimo tiepido (per cui consiglio di farlo e mangiarlo)!
 
 ciao, 
Clelia
 

 
 
 

mercoledì 30 ottobre 2013

CUPCAKE alla NUTELLA


CUPCAKE alla NUTELLA                                                   

Queste cupcakes sono meravigliose!!! Belle e buone con sforzo minimo, e la nutella (a differenza di un cioccolato sciolto) rimane morbida a cottura ultimata.
A differenza delle cupcake che avevo già postato (qui), queste sono un pochino più consistenti.
              
Successo garantito al 100%

Belle anche senza decorarle con altro (anche se io non ho resistito con la scusa del compleanno della figlia del mio collega).



Ingredienti:
(per 12 cupcakes)
140 g burro
150 g zucchero
3 uova
250 g farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
pizzico di sale
nutella (un cucchiaino abbondante per cupcake)

Protocollo:

Uova e burro a temperatura ambiente. Accendere forno a 160°.

Sbattere bene (con fruste elettriche) burro + zucchero finchè non si forma una cremina chiara.

Aggiungere le uova una ad una e mescolare bene (io continuo con le fruste elettriche ma si può tranquillamente mescolare con un cucchiaio)

Aggiungere sempre mescolando la farina, lievito, sale e infine la vaniglia. Mescolare bene.

Mettere il composto negli stampini. 


Aggiungere in ogni cupcake un cucchiaino abbondante di nutella (vedi foto), e con uno stuzzicadente muovere in cerchio la nutella finchè non appare un po' mescolate con il composto della cupcake.

Cuocere a 160° per 20 minuti.
 




lunedì 28 ottobre 2013

Sempre cibo è

Voglio subito scrivervi di un mio successo personale in campo eto-ornito-logico! ah ah!
dunque vi dicevo che posseggo uno scoiattolo personale (che non sa di essere mio..)?
Ebbene ieri ho speso 5 euro in cibo per scoiattoli e cinciallegre che svolazzano qui vicino.
Chissà che mi credevo di ottenere...l'albero dello scoiattolo è almeno 7 metri distante dal mio terrazzo, al secondo piano..e a meno che lo scoiattolo non sia volante, o spider-squirrel, non arriverà mai da me, sigh...vana speranza la mia...
ma!
in compenso ora qualche cinciallegra si avventura sul mucchietto di semini!!
e oggi ho osservato che si appendono a testa in giù sul bordo del tavolino per curiosare sotto!
ma non è bellissimo?
Insomma, so che dovrei postarvi le ricette invece di rompere le scatole con ste storie ma sempre di cibo si tratta no?
e vi confesso che quella sera in cui ho preso sti semini misti a noccioline, risini soffiati e varie bacche (per lo scoiattolo) quando sono arrivata a casa avevo una fame che per un nano secondo quando ho aperto il sacchetto mi sono detta "potrei assaggiare" ma poi mi sono vergognata, cavolo, mi sarei mangiata il mangime dello scoiattolo!
ma vi rendete conto di come sono ridotta??
Per tappare il buco ho mangiato una carota che cmq potrebbe essere il cibo di un qualsiasi coniglio...
e a proposito di cibo x animali, ho scoperto a cena da amici, facendo la mia solita figura escrementizia, quale parola sia più appropriata, in tedesco, x definire il cibo umano e quello animale... ho scatenato risate grasse dopo aver candidamente ringraziato per l'ottimo mangime servito a cena....
Ciao amici degli animali
La Chiara

domenica 27 ottobre 2013

Tanti Auguri Clelia!!!

BUON COMPLEANNO CLELIA!!
TI HO PREPARATO UNA BELLISSIMA (insomma...)
BUONISSIMA (ecco si...buona si..)
TORTA D'UVA E CIOCCOLATA!
Io l'ho preparata ieri e l'ho decorata con una coroncina di Alchechengi
xò non so se arriva intera fino in Australia...
ho già assaggiato la prima fetta...
Tanti tanti tanti auguri!!
 
 
TORTA ALL'UVA E CIOCCOLATA
Ingredienti
2 uova
150 gr zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
230 gr di farina 00
120 ml di latte tiepido
100 ml di olio d'oliva
1 bustina di lievito x dolci
20-30 acini di uva senza semi
2 cucchiai di gocce di cioccolata
pizzico di sale


Protocollo
Lavare l'uva, tagliarla a metà (per lungo o per traverso come vi piace) e mescolarla alla cioccolata e ad un cucchiaio di farina (in modo che poi non vada troppo a fondo quando la metterete nella torta). Sbattere le uova con lo zucchero, lo zucchero vanigliato ed il sale, aggiungere la farina setacciata, e piano piano prima il latte (continuando a mescolare) poi l'olio, fate una bella pastella morbida, aggiungete infine il lievito. Per ultimi mescolate uva e cioccolata. Infornare in forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti (controllate con lo stuzzicadenti che l'impasto sia asciutto). Spolverare di zucchero a velo e servire da tiepida a fredda....magari con una pallina di gelato alla vaniglia? O al torroncino? O alle mandorle? Beh, è deciso la mia torta finirà prima di arrivare in Australiaaaa uffaaaa..
Un bacione pieno di auguri a Clelia!
La Chiara

Una lacrima di gioia

E' passata mezzanotte e sono appena rientrata da una cena tra amici-colleghi vecchie glorie (o vecchie spugne direi..) delle missioni in Antartide. Io più che vecchia gloria mi sentivo vecchia matricola, ci sono stata solo due volte e la terza sarà a dicembre ma uno di loro c'è stato già almeno 4 volte e tra queste, una missione è stata a bordo di una nave russa cosa che per me vale come esserci stati 20 volte data la mia minima permanenza su nave russa (30 minuti).. ho avuto mal di mare su terra per due gg dopo quell'esperienza... e cmq l'altro veterano è alla 10 campagna..quindi capite che pivella...
in ogni caso, ho deciso di scrivere subito questa sera perchè non voglio perdere lo slancio.
Il menù si è aperto infatti con un'insalata che mi ha portata alla commozione.
Poche sono le pietanze che nella mia vita mi hanno così emozionata.
Forse poco ve ne frega ma se state leggendo in questo momento significa che un po' vi andrebbe di saperlo...Prima c'è la pasta al tomino fresco e pomodorini di mamma (e varie altre sue ricette...) ma la mamma si sa, è difficile che sbagli...
poi c'è stato un piatto tipo ratatuille di "ratatuille il topo cuoco" a Parigi con tutti questi sapori divini che si sentivano uno per uno ma creavano la sinfonia tutti insieme, poi il panino al salmone grigliato qualche giorno fa a Brema e infine l'insalata di stasera.
Era semplice: un letto di insalta riccia, broccoli lessi, zucca lessa a cubetti, un'altra rapona gialla lessata in brodo e fatta a cubetti bellissimi, arancia ben sbucciata e senza pelle degli spicchi e poi, la divinità: gherigli di noce e semi di zucca caramellati in zucchero, acqua e vino bianco (e io sono astemia!!!). E' stata una meraviglia infinita!
Non so come altro descriverla.
E ora mi porto questa sensazione magica a letto e dormo felice.
Buona Notte amici miei
La Chiara

venerdì 25 ottobre 2013

LA MORBIDEZZA FATTA TORTA


TORTA ALL'ARANCIA (o meglio...al profumo d'arancia)                                            

Il mio compleanno ormai è vicinissimo, e sto pensando di prepararmi una bella torta da papparmi con il mio maritino (e ovvio che la nostra scelta ricade sulla crostata al limone), poi ne farò una per lunedi per portare al lavoro.. pensavo alla Sacher.. qui adesso fa un po' caldo, ma non ancora troppo da dar fastidio al cioccolato. Magari poi vi posto la ricetta, che in Italia mi sa che la stagione permette di godersela di più!

Detto questo vi scrivo una ricetta di una torta comparsa da poco nel mio ricettario. Rientra nella categoria torte 'da credenza' cioè non di quelle che porti in giro a far vedere o offri agli ospiti (anche se sono sicura tutti apprezzerebbero) perchè non è proprio speciale di per sè, ma  è invece uno spettacolo di morbidezza per colazione o merenda. E al solito molto facile, solo seguite i passaggi come ve li scrivo per ottenere proprio la consistenza giusta.

Se volete imbrogliare invece di spremere le arancie potete pure usare il succo (io l'ho fatto) e il risultato non cambierà, ma come potete immaginare la torta sentirà un po' meno di arancia.

A voi la ricetta e un abbraccio virtuale a tutti.


Ingredienti:
100g burro
3 uova
150 g zucchero
250g farina  + 1 bustina di lievito (o farina lievitante se preferite)
1 bicchiere di spremuta d'arancia (circa 180 g se volete essere precisi e pesare)

Protocollo:
Sciogliere il burro (io faccio al microonde, circa 1 minuto) e lasciarlo raffreddare intanto che preparate il resto.

Sbattere bene (con fruste elettriche) uova + zucchero finchè non si forma un composto chiaro e spumoso.

Incorporare la farina pian piano con una spatola (o cucchiaio) con movimenti dal basso verso l'alto.

Unire il burro e la spremuta.


Versare in una tortiera e cuocere a 180° per 35 min.

ciao, 
Clelia
  

domenica 13 ottobre 2013

Pesce anonimo

 
Questa mattina, anche se è domenica (sob) mi sono alzata presto per finire una presentazione per un seminario.
Ieri ha piovuto tutto il giorno ma oggi, c'è un sole splendido, una luce magnifica.
E i colori dell'autunno la riflettono amplificandola.
Non vi dico lo scoiattolo poi! Sarà che sta riempiendo lo scantinato di casa sua con le provviste per l'inverno, ma è scatenato! Avrà percorso l'albero mille volte! (Non le ho viste tutte...)
E comunque si è capito che non è proprio il caso di stare chiusi in casa oggi.
Certo potrei fare una piccola pausa post pranzo...uscire..fare una passeggiata..
e ora che mi ci fate pensare oggi c'è anche la festa delle patate qui!
ah ah non ridete!
La KartoffelFest!
Per celebrare questo magnifico tubero vi posto la mia ricetta (inventata da me come quasi tutte le volte) del pesce anonimo con le patate..al forno!
Buona Domenica scoiatttoloni miei!
La Chiara
 
 
PESCE ANONIMO AL FORNO CON PATATE

Ingredienti
4 filetti di merluzzo (quello surgelato è ok..)
4-5 champignon scuri 
10-15 pomodorini
un cucchiaio di capperi 
4 patate medie crude
sale pepe aromi
olio
succo di limone
 
Protocollo
Mettete a marinare il pesce con sale, pepe, aromi (aneto? origano? maggiorana? quello che vi piace) e il succo di un limone per mezz'ora in frigo, coperto con la pellicola (non impuzzate tutto il frigo!). Nel frattempo lavate bene le altre verdure e affettate le patate a rondelle molto sottili, e foderate una pirofila da forno (già coperta di carta da forno), con l'altra metà di rondelle poi coprirete tutto il resto. Affettate anche i funghi allo stesso modo e tagliate i pomodorini a 4 spicchi. Depositate il pesce scolato dalla marinatura sul letto di patate, salate, pepate (poco sale poco pepe se i capperi sono molto salati) aggiungete i capperi e coprire con le patate e i funghi. Distribuite i pomodorini. Spremete mezzo limone e distribuite un po' di olio d'oliva. Infornare a 180°C per circa 20-30 minuti.
Passo e chiudo!

martedì 8 ottobre 2013

Ancora qui.


Eccomi, di ritorno dopo una lunga assenza dal blog.

Dopo una lunga assenza dalla vita per la verità.

Ho pensato molto a come avrei ricominciato a scrivere sul blog. Perchè non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di smettere, perchè è una cosa che mi piace e lega sempre e ancora di più le due C del blog. Chiara mi è stata molto vicina in questo periodo, e probabilmente non ne può più di ricevere mie mail, ma è così carina che non me lo dice, e anzi continua a scrivermi pure lei! In più lei mi ha fatto un regalo preziossissimo e lei sa qual'è...anzi due, uno scritto ed uno in allegato ;-)
E non dimentichiamo che il blog è ancora più importante adesso le due C sono ancora più distanti (roba da non credere!!) con la qui presente in Australia e lei in Germania. Inutile dire che il lavoro da biologhe è proprio internazionale!

Ho pensato inizialmente di far finta di niente e continuare con le mie ricette, ma far finta di nulla, anche in una cosa così superficiale, come qualcuno può pensare sia un blog, beh.. sarebbe un po' come far finta che la mia bambina non fosse mai nata. Far finta che io non sia mai stata con una bellissima pancia da 9 mesi, e far finta che lei non sia vissuta quelle preziose 36 ore. Per cui sono qui, sul nostro blog di cucina e ricette fai da te, a raccontarvi cosa è successo. Certo che in fondo è strano perchè sono la prima persona che ha sempre pensato di non mettere sul web cose troppo personali (da facebook in poi) per una serie di ragioni. E invece voglio scrivere e raccontare la mia -molto più che personale- storia. Lo faccio anche perchè ho trovato tanto d'aiuto leggere storie di mamme che come me hanno un angioletto invece di un bambino, o unirmi a gruppi di discussione online e non. Perchè in fondo, nessuno può capire quello che sto, e stiamo, passando se non si è sperimentato sulla propria pelle. Forse la mia storia aiuterà qualcun'altra mamma, capitata per caso sul nostro blog, a sentirsi meno sola, a me ha fatto molto piacere leggere blog e messaggi di mamme che sono passate dalla stessa o simile esperienza e ce l'hanno fatta, perchè mi fa credere che ce la potrò fare anch'io. E sapere che non si è soli. Però mi sono resa conto che tutte le cose che ho letto finora sono in inglese e forse c'è meno in italiano. Non è giusto far finta di niente, non è giusto negare quello che succede o cercare di sotterrare le storie dei bambini che nascono troppo presto, vivono troppo poco, o che non nascono affatto. Fa male comunque, ma fa ancora più male negare il dolore che si prova, tenerselo dentro, e la cosa più dolorosa di tutta è pensare che il mondo si dimentichi, o che, ancora peggio, non si sia quasi accorto di mia figlia.

E invece di scrivere di pappine e succhi come avrei voluto, vi parlo della mia bellissima bambina che era oggettivamente la più bella bambina del mondo. E no..., non sto esagerando. Eravamo ormai a 38 settimane, la capsula (o ovetto o comecavolosidice) installato in macchina, la borsa per l'ospedale già pronta da qualche settimana, i vestitini già tutti accuratemente lavati e pronti da essere indossati (grazie anche alla nonna che gentilmente si era fatta qualche tempo prima un voletto di 24 ore per venire a viziarmi un po'). E noi preparati al grande giorno, che io speravo di affrontare senza nessun aiuto 'sintetico', cercando di farcela solo con l'appoggio di mio marito che si era già preparato a strette di mano dolorose e anche urli e parolacce verso di lui (così mi dicono a volte succede in sala parto). Noi preparati a capire tutte le possibili parole pronunciate in inglese dai medici, per non stare li come dei bambi quando ci avrebbero forse detto qualcosa più medico in 'tecnichese'. Eravamo pronti a tutto, ma non a dover pianificare il suo funerale a due giorni dalla sua nascita. Nessuno può essere preparato a questo. Nessuno dovrebbe. E i bambini non dovrebbero morire. E nessuno dovrebbe mai sopravvivere ai propri figli. Eppure a me è accaduto. Sono qui, viva e in salute, e mia figlia no. Una gravidanza perfetta, mai un analisi sbagliata, mai una nausea mattituna, ed ecografie bellissime fino all'ultimo, fino a quando il suo battito è crollato. In ospedale. Si, coincidenza, il suo cuoricino è crollato in ospedale, proprio durante una visita di routine, mezzora prima l'avevamo vista respirare e il suo cuore battere forte e costante nella ecografia. E allora... subito un cesario di emergenza per cercare di salvarla, ma nemmeno quello è servito e 36 ore dopo se n'è andata. Abbiamo scoperto che ho avuto una rara emorragia feto-materna, cioè il sangue della bambina è accidentalmente passato nel mio, qualcosa che si è rotto nella placenta. Può succedere, anzi dicono che succede nel 60% delle gravidanze, ma il sangue che passa è talmente poco che nessuno se ne accorge. A volte capita che il flusso di sangue sia un po' più consistente, e allora se ne accorgono perchè il bambino nasce anemico e facendo i dovuti test scoprono che la causa è questa emorragia (che per il resto è completamente asintomatica). E, molto più raramente, il flusso di sangue è veramente troppo, come nel nostro caso, e la mia bambina è nata con pochissimo sangue in circolo, troppo poco perchè i suoi piccoli organi potessero reggere, e perchè i dottori potessero fare qualche miracolo, anche le trasfusioni non hanno potuto fare nulla. Povera piccola, con tutti quei tubicini... E quindi si arriva al punto di decidere del funerale di tua figlia a due giorni dalla sua nascita. Una giornata bruttissima e piovosa quella del suo funerale, ma come nelle storie più belle, proprio per mezzora il sole splendido e cielo azzurro quando l'abbiamo salutata li, al cimitero, che per fortuna tutto sembra tranne che un cimitero e che ha un giardino dedicato ai bambini, il butterfly garden, pieno di fiori e colori. Un posto spaventosamente triste e bello nello stesso momento. Difficile da crederci, come quando penso al giorno della sua nascita, il più bello e il più orribile della mia vita nello stesso momento, difficile capire come sia possibile, ma è così.

E "ti rendi conto di quanto sei forte, quando essere forte è l'unica scelta che hai". A quasi due mesi dalla sua nascita e dalla sua morte, sono ancora qui, siamo ancora qui, e pian piano ci creiamo un nostro 'nuovo normale'. Stiamo facendo del nostro meglio. Non saremo mai più gli stessi. Sono una mamma, non importa se la mia bambina è fisicamente con me o no. Sono una mamma che non dorme perchè piange la perdita della sua bambina, invece che non dormire per i pianti della mia bambina. Ma sono comunque una mamma e questo niente al mondo me lo potrà mai togliere. Ma i cambiamenti non sono solo per il peggio. Mia figlia mi ha inseganto già molte cose. E credo che la più importante sia di non dare nulla di scontato nell vita, e viverla per quello che è, ed apprezzare tutte le piccole cose che abbiamo la fortuna di vivere. E cosi' oggi trovo il tempo per sorridere per il sole che splende, per il vento che soffia e per la mia passeggiata sul fiume, e perchè no del mio raffreddore. E se anche adesso è difficile da pensare, voglio vivere la mia vita ed essere felice per me e anche per lei... per cui mi toccherà essere felicissima un giorno! Un giorno vicino o lontano, non importa. La mia bambina merita di essere felice, e se non  posso cambiare il passato, posso cambiare il futuro e farla vivere per sempre con me nel mio cuore, e mia figlia si merita una vita felice, per cui io sarò felice in suo onore.

Ed essere felice per me è avere un marito meraviglioso, una famiglia bellissima, tanti amici a cui voglio bene e che mi vogliono bene, un lavoro che adoro, e avere il ricordo di mia figlia Viola. E perchè no, è anche cucinare, ...e allora ho già una torta in serbo per voi, per la prossima volta.

ciao,
Clelia 




sabato 5 ottobre 2013

nur ein wenig..

...la mia frase preferita.. nur ein wenig Deutsch..
solo un pochino di tedesco...
ciao amici..
vicini e lontani..
vi scrivo dalla Germania dove starò per un pochino (ein wenig, appunto),
è autunno, il nostro blog ha bisogno di riprendere il volo e farci stare bene.
Ho deciso dunque di postare una ricetta dolce, accogliente e serena, talmente facile che se vi viene male è una vergogna abominevole!
Ma...la posterò alla mia maniera, me ne infischio delle regole e della struttura classica delle ricette, vado a braccio così come mi viene,
non ci sarà la foto perchè non ho strumenti qualitativamente adeguati,
ma ho me stessa e le mie parole..
e la dedicherò al mio nuovo "animale domestico" ...
inizialmente ne avevo molti, cioè, una miriade di pesciolini d'argento che mi osservavano la notte dai loro pertugi,
maledetti...
erano proprio inopportuni!
Ho vinto la mia reticenza iniziale ad ucciderli è ho cominciato lo sterminio..
ora che ne è sopravvissuto uno solo, in bagno, uno grosso, probabilmente il nonno di tutti quelli che ho abbattuto senza pietà, mi sono sentita libera di adottare un nuovo pet.
E quindi il mio nuovo amico è il MIO scoiattolo!
Di fronte a casa ci sono molti alberi e sul più alto vive il MIO scoiattolo, lo vedo soprattutto in tarda mattinata che corre su e giù per far scorta di cibo..è così cicciotto e rosso e peloso che è proprio adorabile...
un amico ha detto "è pronto per essere messo in padella", Homo horribilis..
In ogni caso, mi industrierò per creare una postazione di foraggiamento..presto...per il MIO scoiattolo!!
E ora, vai con la torta!

TORTA DI MELE DELLO SCOIATTOLO

Ingredienti:
4 mele grosse
150 gr zucchero
200 gr farina (setacciata)
1 uovo
1 bustina lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella (se vi piace, mica a tutti neh..)
mezzo bicchiere di latte (ma vedi descrizione...Achtung!)
succo di mezzo limone
sale, burro...

Ora.. qui col latte dovete aguzzare la vostra sensibilità...intanto tagliate le mele a fettine o tocchetti, e conditele col succo di limone per non farle annerire. Mettele in un angolo.
Sbattete con una frusta l'uovo e lo zucchero, con un pizzico di sale. Aggiungete piano la farina e man mano alternate con il latte, poco alla volta fino a che non ottenete una bella pastella liscia ma semiliquida, oh, fermi, spetta, il latte...tiepido!
Ora completate con la cannella e il lievito.
Cosa manca?
Le mele!
Quindi con un mestolo, incorporate le mele e mescolate bene, nel frattempo avrete scaldato il forno (statico) a 180°C.
Infornare circa 40 minuti.
Infine spolverizzare con zucchero a velo prima di servire..
mnhh ho pensato ad una variante porcella..
E se ci mettessimo dentro le gocce di cioccolato?
Oppure l'uvetta..
o i wurster..
ah no no...
che cosa dico!
:)
ciao amici a presto
La Chiara



lunedì 29 luglio 2013

tuffo nel passato... i sofficini !


 I SOFFICINI                                                                                         

Qui, dall'altro lato del nostro amato mondo, ho assaporato gusti e sapori nuovi e c'è sempre qualcosa di nuovo da assaggiare, che venga dall'indonesia o dal libano...

Ma che dire, quando mi ritrovo nella mia cucina, non riesco a non pensare a casa e ai nostri meravigliosi piatti della cucina italiana (che fra l'altro uno non ha idea di quanto sono apprezzati all'estero!!)

Però, però... c'è sempre un però. Si perchè alla fine ti vengono le voglie di cose che a casa compri al supermercato e che qui, ovviamente, non ci sono. E così è arrivata un giorno la voglia di sofficini. Un anno e sei mesi di Australia ormai, troppi per non cadere nella tentazione di mangiare ancora una volta i sofficini.
Come fare dunque...? Non resta che provare, pronta come molte altre volte ad affrontare la dura realtà del.. "buono, ma non ci assomiglia per niente". Con questo spirito ho vagato nel web, e provato, e MIRACOLO.. ecco qui i sofficini come gli orginali !!!!!!! e pure più buoni ovvio, visto che ci metti il ripieno che vuoi tu, ma quello che ci ha colpito è che la pasta in sè, beh, ha proprio il sapore del sofficino!
Merito della ricetta, per una volta tanto mi ricordo dove l'ho presa QUI (Blog meraviglioso di "Araba felice in cucina" !!!)

E pure facili da fare come se non bastasse.

Ecco quindi la voglia di sofficini soddisfatta al 100% e la ricetta che entra di diritto nel mio libro di ricette (cosa non affatto facile) e anche nel blog! A proposito, buonissimi pure scaldati al microonde il giorno dopo.
 
Ripieno come vi pare, basta non sia troppo acquoso. Io ho fatto ripieno ai funghi champignon come per la ricetta che potete rispolverare cliccando QUI (cioè besciamella e funghi). Consiglio pure il classico, prosciutto e formaggio!

Farina e latte in quantità (ad occhio) uguali.

Happy sofficini a tutti!

 Ingredienti:
(per 5 sofficini grandi)

 
una tazza di latte
una tazza di farina
2 cucchiai di olio oliva
pizzico di sale
 
uovo + pan grattato per la panatura
 
ripieno come vi pare (per funghi e besciamella clicca qui
 
Protocollo:
Versate latte e olio in un pentolino e far bollire, quindi unire tutta insieme la farina e sale.

Mescolare un attimo (sarà uno strano impasto compatto, ma va bene così).

Togliere dal fuoco e aspettare un paio di minuti che si raffreddi (così non vi scottate le mani).

Lavorare un pochino l'impasto a mano (2-3 minuti sono abbastanza).

Avvolgere in pellicola e lasciar riposare (a temperatura ambiente) per circa 15 min.

Stendere la pasta con il mattarello (in credibile ma non si appiccica) e ritagliare dei cerchi. Io ne ho ricavati 5 usando come stampo le ciotoline del gelato.

Mettere il vostro ripieno, nel mio caso una bella cucchiaiata di funghi e besciamella.

Richiudere il sofficino partendo dal centro verso i lati, facendo pressione con la punta delle dita. Si pressa bene e vedrete che non sono difficili.

Passare nell'uovo e poi nel pan grattato.

Cuocere un padella con poco olio (in teoria pure in forno ma non ho mai provato personalmente)

ciao,
Clelia