sono io, la chiara...
dopo mille anni...
non voglio commenti xò..
zitti tutti...
non voglio sentirle da nessuno...
sono in una fase di totale abnorme egoismo di me medesima stessa...
le ho sentite da due mila persone, perchè non scrivi, perchè non fai, perchè non cucini..
ouh??
beh volete sapere la verità?
ebbene..non è con abbia voglia di cucinare...è che non sono ispirata, non ho idee, ho il cervello vuoto, ma non significata che questa sia una condizione momentanea, è da prima dell'Antartide che ho il cervello vuoto, è una caratteristica mia...non si può quindi nemmeno dire che io abbia preso freddo, che l'avventura mi abbia distratta, che il mal di mare mi abbia inibito l'appetito..
si perchè come al solito mi mangerei il tavolo su cui poggia ora il mio pc!
Io ci contavo su un po' d'ispirazione, mi sono detta, ora che sono di nuovo sulla terra ferma non è che mi viene un po' il pollice verde della cucina?
Mnnh..
Stasera, x rendere, mi sono fatta l'insalata di riso con verdure miste fresche e salmone, e contorno di broccoli lessi, insomma non è proprio una cena da gourmet!
e non ho neanche rifatto l'aratura delle gengive come il povero Ryan che mi pare di capire downunder si sta cuccando le polentine post sessioni dentistiche...
Si ok qualcosina ogni tanto mi vien voglia di preparala, ma sono più le ricette che scrivo nella lista dei "to dos" che quelle che faccio effetivamente..
ora sono particolarmente presa dalle carote, in italia ne mangio pochissime, ma quando sono qui in germania scatta l'assalto alle "baby karotten"...ma sono crude! solo da lavare, capirai che performance! si ho avuto una discussione animata con me stessa, cioè con la mia
doppia personalità, che sostiene che le baby karotten non siano
ecologically correct, io sostengo invece che non sia così sbagliato,
dopotutto sono solo giovani carote, raccolte nella loro adolescenza, non
forzate ad avere forme assurde, cubiche, a palla o doppie, prodotte in
germania, insomma...carote!
uff, queste inutili polemiche mi irritano sempre..
cmq tenterò di darmi una mossa, nel frattempo vi saluto con grande trasporto, dicendovi che sarò online più che posso e regalandovi due interessanti foto, una di un pinguino di adelia, scatta da mio marito medesimo stesso, in un momento di pausa tra un campione di pesci e l'altro...e l'altra di un possibile spunto teutonico per colazione...ihih...
vi abbracciooo tutti
La Chiara
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sabato 12 aprile 2014
giovedì 20 marzo 2014
TORTA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO
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zucchero
TORTA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO
E ci risiamo con le torte.. e che ci volete fare!?
Una torta non troppo dolce, e con un bel sapore nuovo. Comprate i semi di papavero e fate questa torta.. troppo buona!! Mi raccomando lo sciroppo non e' una decorazione, ma serve per la buona riuscita della torta in quanto i sapori si bilanciano perfettamente.
In inglese .. ORANGE POPPY SEED CAKE, e si, la ricetta e' australiana ;)
Scusate la foto, ma mi sono dimenticata di farne una decente una volta tagliata. Dentro si vedono tutti i puntini che sono i semi di papavero.. bellissima!!!
Ingredienti:
(per una torta)___TORTA
½ tazza di semi di papavero
¾ tazza di latte (circa 180 ml)
succo di ½ limone
250g di burro (ammorbidito)
250g di zucchero
scorza grattugiata di 1 arancia
1 cucchiaino di essenza di arancio
4 uova
300 g di farina
2 cucchiaino di lievito
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
__SCIROPPO
Succo di 2 arance
125 g zucchero
Protocollo:
Prima fase importante: immergere i semi di papavero nel latte e succo di limone per 1 ora (nella ricetta originale era 1-2 ore, ma ho provato e 1 ora basta).
Preriscaldare il forno a 180˚
Sbattere il burro, lo zucchero, l'essenza di arancia e la scorza d'arancia (usatene in abbondanza perche' serve per il sapore finale) con uno sbattitore elettrico fino a che non diventa un composto soffice e pallido.
Unire quindi sbattendo le uova - una alla volta.
Unire la farina + il lievito + il bicarbonato.
Cuocere a 180 ˚ per 50 minuti (o qualcosina di piu', controllate con il classico stuzziadente il centro della torta per essere sicuri sia cotto)
Lasciate riposare nella tortiera per 5 minuti e poi togliere.
Ricoprire infine con lo sciroppo caldo anche sui lati. (mi raccomando lo sciroppo deve essere caldo quando lo mettete sulla torta.. per cui dal padellino alla torta!
______PER FARE LO SCIROPPO________________________
Far bollire il succo d'arancia con lo zucchero finche' questo non si dissolve, poi sobbollire per altri 5 minuti.
_____________________________________________________
Far riposare completamente la torta con lo sciroppo prima di assaggiare
Ciao,
Clelia
domenica 9 marzo 2014
Ma dove sono finite?
Si, e' vero il blog piange miseria ultimamente ma abbiamo le nostre buone ragioni.
Chiara di sicuro ha la scusa migliore, ha fare scienza vera sulla nave rompighiaccio al polo sud. Dubito che avrebbe potuto avere una scusa migliore. Ma ormai sta per tornare!!! e potrei scommettere che ha voglia di cucina sana e buona. Per cui speriamo in fresche e nuove ricette.
Io... beh, le mie scuse non sono all'altezza di quella della Chiara, ma ne ho..
Allora, prima di tutto.. Antonio... fa caldo!!! ve la ricordate la pubblicita'? si, ieri c'erano ancora 37 gradi e sinceramente chi ha voglia di fare sessioni davanti al fornello?? ma il caldo forse sta per finire e finalmente mi rimettero' a cucinare...
Poi, il mio adorato maritino sta facendo infinite sessioni dal dentista e dunque tante cosette morbide ema non molto appetitose. Infine, se non l'avete capito fa caldo!!!!
Vi lascio con una bella foto di una delle nostre spiaggie qui a Perth, direi quella che frequentiamo di piu'. Se siete invidiosi, beh, pensate che io non mi ricordo piu' cosa sia una vero salame e rabbrividisco a vedere le pizze che vendono qua in giro (per fortuna qualcuna si salva!!).
A presto, c'e' comunque qualche ricetta che attende in pentola ;)
Ciaooo
Clelia
Chiara di sicuro ha la scusa migliore, ha fare scienza vera sulla nave rompighiaccio al polo sud. Dubito che avrebbe potuto avere una scusa migliore. Ma ormai sta per tornare!!! e potrei scommettere che ha voglia di cucina sana e buona. Per cui speriamo in fresche e nuove ricette.
Io... beh, le mie scuse non sono all'altezza di quella della Chiara, ma ne ho..
Allora, prima di tutto.. Antonio... fa caldo!!! ve la ricordate la pubblicita'? si, ieri c'erano ancora 37 gradi e sinceramente chi ha voglia di fare sessioni davanti al fornello?? ma il caldo forse sta per finire e finalmente mi rimettero' a cucinare...
Poi, il mio adorato maritino sta facendo infinite sessioni dal dentista e dunque tante cosette morbide ema non molto appetitose. Infine, se non l'avete capito fa caldo!!!!
Vi lascio con una bella foto di una delle nostre spiaggie qui a Perth, direi quella che frequentiamo di piu'. Se siete invidiosi, beh, pensate che io non mi ricordo piu' cosa sia una vero salame e rabbrividisco a vedere le pizze che vendono qua in giro (per fortuna qualcuna si salva!!).
A presto, c'e' comunque qualche ricetta che attende in pentola ;)
Ciaooo
Clelia
sabato 8 febbraio 2014
Fusilli con noci e pancetta, o una carbonara 'speciale'
Buoni ... ! La ricetta arriva dal libro di un famoso cuoco italiano qui in Australia (Gennaro's italian year). L'ho un pochino modificata ma sostanzialmente e' quella.
E dire che a me la carbonara non piace.
Questa versione si :)
Ingredienti:
(x 2 persone)
160g fusilli
35g burro
mezzo aglio
olio evo
80g pancetta tagliata a dadini o listarelle
50g noci
1 uovo
60-70g panna da cucina
parmigiano gratuggiato
Protocollo:
La ricetta e' molto semplice per la verita'.
Intanto che aspettate che bolla ll'acqua per la pasta preparate il sugo.
In una padella mettere il burro + aglio (schiacciato, che poi toglierete) e fate dorare. togliere l'aglio.
Aggiungere la pancetta e le noci e cuocere finche' la pancetta non diventa dorata.Attenzione che le noci non si brucino! A parte mescolare panna + uovo.
Scolate i fusilli e buttateli nella padella con le noci e la pancetta, poi aggiungere la panna + uovo.
Finite con pepe e parmigiano gratuggiato a piacere.
ciao!
Clelia
E dire che a me la carbonara non piace.
Questa versione si :)
(x 2 persone)
160g fusilli
35g burro
mezzo aglio
olio evo
80g pancetta tagliata a dadini o listarelle
50g noci
1 uovo
60-70g panna da cucina
parmigiano gratuggiato
Protocollo:
La ricetta e' molto semplice per la verita'.
Intanto che aspettate che bolla ll'acqua per la pasta preparate il sugo.
In una padella mettere il burro + aglio (schiacciato, che poi toglierete) e fate dorare. togliere l'aglio.
Aggiungere la pancetta e le noci e cuocere finche' la pancetta non diventa dorata.Attenzione che le noci non si brucino! A parte mescolare panna + uovo.
Scolate i fusilli e buttateli nella padella con le noci e la pancetta, poi aggiungere la panna + uovo.
Finite con pepe e parmigiano gratuggiato a piacere.
ciao!
Clelia
domenica 2 febbraio 2014
Lasagna
ho appena fatto le lasagne con 30 gradi... che volete, se qui e' ancora estate...
Non che secondo me sia la stagione migliore x mangiarle, ma questa volta me le hanno espressamente chieste i miei amici dell'indonesia che si ricordano ancora adesso delle lasagne che gli ho fatto credo ormai l'anno scorso. E allora lasagne siano!
vi metto la ricetta come piace a me, sono belle cremose. Se vi piacciono piu' secche diminuite la besciamella.
Io il pesto lo faccio da me, ma potete comprarlo ovviamente. Per me, per quello che costa tanto vale farselo.. frullatore e via.
La besciamella, vi prego fatela... padellino o micronde (vi ho postato la ricetta) : 75 g burro + 75g farina + 750 ml. latte freddo, sale e noce moscata.
ingredienti
(x una teglia)
pasta fresca (gia' pronta o fatta da voi)
pesto (4 cucchiai)
besciamella (750 ml)
parmigiano reggiano (~200g)
noci (una tazza), un po' rotte
protocollo
La pasta... potete farla. Oppure comprarla, io consiglio quella nel banco frigo che usate cosi' com'e', molto comoda, e pure buona.
Per prima cosa mettete un po' di besciamella sul fondo della teglia. Importante!!! se no vi si attaccano.

Poi mescolate la besciamella (meno 3-4 cucchiai da lasciare per la copertura finale) con il pesto.
Procedete quindi con gli strati.
Uno di besciamella e parmigiano, e uno di besciamella e noci. Niente vi vieta di fare piu' o meno strati.
L'ultimo strato lo faccio con la besciamella e formaggio e ci ho messo qualche noce pure qui di decorazione.
Coprite con un foglio di alluminio.
In forno gia'caldo per 45 minuti a 180. Per gli ultimi 10 minuti togliete il foglio di alluminio.
Buone lasagne!!!
P.S. per congerlarla, consiglio 20 minuti di cottura e poi lasciate raffreddare. Una volta raffreddate potete congelarle e quindi finirle di cuocere e mangiarle quando vi pare. Vi assicuro che il gusto non ne risente.
ciai
Clelia
Non che secondo me sia la stagione migliore x mangiarle, ma questa volta me le hanno espressamente chieste i miei amici dell'indonesia che si ricordano ancora adesso delle lasagne che gli ho fatto credo ormai l'anno scorso. E allora lasagne siano!
vi metto la ricetta come piace a me, sono belle cremose. Se vi piacciono piu' secche diminuite la besciamella.
Io il pesto lo faccio da me, ma potete comprarlo ovviamente. Per me, per quello che costa tanto vale farselo.. frullatore e via.
La besciamella, vi prego fatela... padellino o micronde (vi ho postato la ricetta) : 75 g burro + 75g farina + 750 ml. latte freddo, sale e noce moscata.
ingredienti
(x una teglia)
pasta fresca (gia' pronta o fatta da voi)
pesto (4 cucchiai)
besciamella (750 ml)
parmigiano reggiano (~200g)
noci (una tazza), un po' rotte
protocollo
La pasta... potete farla. Oppure comprarla, io consiglio quella nel banco frigo che usate cosi' com'e', molto comoda, e pure buona.
Per prima cosa mettete un po' di besciamella sul fondo della teglia. Importante!!! se no vi si attaccano.
Poi mescolate la besciamella (meno 3-4 cucchiai da lasciare per la copertura finale) con il pesto.
Procedete quindi con gli strati.
Uno di besciamella e parmigiano, e uno di besciamella e noci. Niente vi vieta di fare piu' o meno strati.
L'ultimo strato lo faccio con la besciamella e formaggio e ci ho messo qualche noce pure qui di decorazione.
Coprite con un foglio di alluminio.
In forno gia'caldo per 45 minuti a 180. Per gli ultimi 10 minuti togliete il foglio di alluminio.
Buone lasagne!!!
P.S. per congerlarla, consiglio 20 minuti di cottura e poi lasciate raffreddare. Una volta raffreddate potete congelarle e quindi finirle di cuocere e mangiarle quando vi pare. Vi assicuro che il gusto non ne risente.
ciai
Clelia
sabato 28 dicembre 2013
PANE IN TECIA (= IN PADELLA)
Etichette:
farina
PANE IN TECIA
Titolo semplice e diretto.. 'in tecia' è un trademark di Paola.
Pane da far cuocere in padella. una ricetta che da soddisfazione, perchè sfornerete un ottimo pane (anzi 8 se seguite le quantità della ricetta) senza averne mai fatto uno prima. Serve un po' di tempo per cuocerli (circa 8 min a testa), ma in fondo non dovete far molto altro.
E poi cosa c'è di meglio di fare il pane in casa durante le feste? Poche cose..
Ingredienti:
(per 8 pani)
500 g di farina
325 g di acqua (una tazza)
1e 1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito di birra secco (oppure 15g fresco)
1 cucchiaio di olio d'oliva
Protocollo:
Acqua a temperatura ambiente.
Mescolate e impastate gli ingredienti. Io uso la macchina del pane per impastare (il programma per fare la pasta fresca).
Nota-- l'impasto risulterà un po' umido.. va bene cosi'.
Lasciare a lievitare in una ciotola con un panno sopra (o direttamente in forno spento) per 1 ora e mezza o due.
Passato questo tempo, dividete l'impasto in 8 pezzi e su un piano infarinato ricavatene dei dischi con un matterello (o anche le mani se preferite). Non tiratelo troppo fine.
Scaldate bene una padella e quindi cuocete i pani uno alla volta, circa 3-4 minuti per lato, finchè non prendono un po' di colorino.
Gustatevi il pane, buonissimo tiepido (per cui consiglio di farlo e mangiarlo)!
ciao,
Clelia
mercoledì 30 ottobre 2013
CUPCAKE alla NUTELLA
CUPCAKE alla NUTELLA
Queste cupcakes sono meravigliose!!! Belle e buone con sforzo minimo, e la nutella (a differenza di un cioccolato sciolto) rimane morbida a cottura ultimata.
A differenza delle cupcake che avevo già postato (qui), queste sono un pochino più consistenti.
Successo garantito al 100%
Belle anche senza decorarle con altro (anche se io non ho resistito con la scusa del compleanno della figlia del mio collega).
Ingredienti:
(per 12 cupcakes)
140 g burro150 g zucchero
3 uova
250 g farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina)
pizzico di sale
nutella (un cucchiaino abbondante per cupcake)
Protocollo:
Uova e burro a temperatura ambiente. Accendere forno a 160°.
Sbattere bene (con fruste elettriche) burro + zucchero finchè non si forma una cremina chiara.
Aggiungere le uova una ad una e mescolare bene (io continuo con le fruste elettriche ma si può tranquillamente mescolare con un cucchiaio)
Aggiungere sempre mescolando la farina, lievito, sale e infine la vaniglia. Mescolare bene.
Mettere il composto negli stampini.
Aggiungere in ogni cupcake un cucchiaino abbondante di nutella (vedi foto), e con uno stuzzicadente muovere in cerchio la nutella finchè non appare un po' mescolate con il composto della cupcake.
Cuocere a 160° per 20 minuti.
lunedì 28 ottobre 2013
Sempre cibo è
Voglio subito scrivervi di un mio successo personale in campo eto-ornito-logico! ah ah!
dunque vi dicevo che posseggo uno scoiattolo personale (che non sa di essere mio..)?domenica 27 ottobre 2013
Tanti Auguri Clelia!!!
Etichette:
cioccolata,
uva
BUON COMPLEANNO CLELIA!!
TI
HO PREPARATO UNA BELLISSIMA (insomma...)
BUONISSIMA (ecco si...buona
si..)
TORTA D'UVA E CIOCCOLATA!
Io l'ho preparata ieri e l'ho decorata con una coroncina di Alchechengi
xò non so se
arriva intera fino in Australia...
ho già assaggiato la prima fetta...
Tanti tanti tanti auguri!!
pizzico di sale
Protocollo
Lavare
l'uva, tagliarla a metà (per lungo o per traverso come vi piace) e
mescolarla alla cioccolata e ad un cucchiaio di farina (in modo che poi
non vada troppo a fondo quando la metterete nella torta). Sbattere le
uova con lo zucchero, lo zucchero vanigliato ed il sale, aggiungere la
farina setacciata, e piano piano prima il latte (continuando a
mescolare) poi l'olio, fate una bella pastella morbida, aggiungete
infine il lievito. Per ultimi mescolate uva e cioccolata. Infornare in
forno già caldo a 180°C per 30-40 minuti (controllate con lo
stuzzicadenti che l'impasto sia asciutto). Spolverare di zucchero a velo
e servire da tiepida a fredda....magari con una pallina di gelato alla
vaniglia? O al torroncino? O alle mandorle? Beh, è deciso la mia torta
finirà prima di arrivare in Australiaaaa uffaaaa..
Un bacione pieno di auguri a Clelia!
La Chiara

Una lacrima di gioia
E' passata mezzanotte e sono appena rientrata da una cena tra amici-colleghi vecchie glorie (o vecchie spugne direi..) delle missioni in Antartide. Io più che vecchia gloria mi sentivo vecchia matricola, ci sono stata solo due volte e la terza sarà a dicembre ma uno di loro c'è stato già almeno 4 volte e tra queste, una missione è stata a bordo di una nave russa cosa che per me vale come esserci stati 20 volte data la mia minima permanenza su nave russa (30 minuti).. ho avuto mal di mare su terra per due gg dopo quell'esperienza... e cmq l'altro veterano è alla 10 campagna..quindi capite che pivella...
in ogni caso, ho deciso di scrivere subito questa sera perchè non voglio perdere lo slancio.
Il menù si è aperto infatti con un'insalata che mi ha portata alla commozione.
Poche sono le pietanze che nella mia vita mi hanno così emozionata.
Forse poco ve ne frega ma se state leggendo in questo momento significa che un po' vi andrebbe di saperlo...Prima c'è la pasta al tomino fresco e pomodorini di mamma (e varie altre sue ricette...) ma la mamma si sa, è difficile che sbagli...
poi c'è stato un piatto tipo ratatuille di "ratatuille il topo cuoco" a Parigi con tutti questi sapori divini che si sentivano uno per uno ma creavano la sinfonia tutti insieme, poi il panino al salmone grigliato qualche giorno fa a Brema e infine l'insalata di stasera.
Era semplice: un letto di insalta riccia, broccoli lessi, zucca lessa a cubetti, un'altra rapona gialla lessata in brodo e fatta a cubetti bellissimi, arancia ben sbucciata e senza pelle degli spicchi e poi, la divinità: gherigli di noce e semi di zucca caramellati in zucchero, acqua e vino bianco (e io sono astemia!!!). E' stata una meraviglia infinita!
Non so come altro descriverla.
E ora mi porto questa sensazione magica a letto e dormo felice.
Buona Notte amici miei
La Chiara
in ogni caso, ho deciso di scrivere subito questa sera perchè non voglio perdere lo slancio.
Il menù si è aperto infatti con un'insalata che mi ha portata alla commozione.
Poche sono le pietanze che nella mia vita mi hanno così emozionata.
Forse poco ve ne frega ma se state leggendo in questo momento significa che un po' vi andrebbe di saperlo...Prima c'è la pasta al tomino fresco e pomodorini di mamma (e varie altre sue ricette...) ma la mamma si sa, è difficile che sbagli...
poi c'è stato un piatto tipo ratatuille di "ratatuille il topo cuoco" a Parigi con tutti questi sapori divini che si sentivano uno per uno ma creavano la sinfonia tutti insieme, poi il panino al salmone grigliato qualche giorno fa a Brema e infine l'insalata di stasera.
Era semplice: un letto di insalta riccia, broccoli lessi, zucca lessa a cubetti, un'altra rapona gialla lessata in brodo e fatta a cubetti bellissimi, arancia ben sbucciata e senza pelle degli spicchi e poi, la divinità: gherigli di noce e semi di zucca caramellati in zucchero, acqua e vino bianco (e io sono astemia!!!). E' stata una meraviglia infinita!
Non so come altro descriverla.
E ora mi porto questa sensazione magica a letto e dormo felice.
Buona Notte amici miei
La Chiara
venerdì 25 ottobre 2013
LA MORBIDEZZA FATTA TORTA
TORTA ALL'ARANCIA (o meglio...al profumo d'arancia)
Il mio compleanno ormai è vicinissimo, e sto pensando di prepararmi una bella torta da papparmi con il mio maritino (e ovvio che la nostra scelta ricade sulla crostata al limone), poi ne farò una per lunedi per portare al lavoro.. pensavo alla Sacher.. qui adesso fa un po' caldo, ma non ancora troppo da dar fastidio al cioccolato. Magari poi vi posto la ricetta, che in Italia mi sa che la stagione permette di godersela di più!
Detto questo vi scrivo una ricetta di una torta comparsa da poco nel mio ricettario. Rientra nella categoria torte 'da credenza' cioè non di quelle che porti in giro a far vedere o offri agli ospiti (anche se sono sicura tutti apprezzerebbero) perchè non è proprio speciale di per sè, ma è invece uno spettacolo di morbidezza per colazione o merenda. E al solito molto facile, solo seguite i passaggi come ve li scrivo per ottenere proprio la consistenza giusta.
Se volete imbrogliare invece di spremere le arancie potete pure usare il succo (io l'ho fatto) e il risultato non cambierà, ma come potete immaginare la torta sentirà un po' meno di arancia.
A voi la ricetta e un abbraccio virtuale a tutti.
Ingredienti:
100g burro
3 uova
150 g zucchero
250g farina + 1 bustina di lievito (o farina lievitante se preferite)
1 bicchiere di spremuta d'arancia (circa 180 g se volete essere precisi e pesare)
Protocollo:
Sciogliere il burro (io faccio al microonde, circa 1 minuto) e lasciarlo raffreddare intanto che preparate il resto.
Sbattere bene (con fruste elettriche) uova + zucchero finchè non si forma un composto chiaro e spumoso.
Incorporare la farina pian piano con una spatola (o cucchiaio) con movimenti dal basso verso l'alto.
Unire il burro e la spremuta.
Versare in una tortiera e cuocere a 180° per 35 min.
ciao,
Clelia
domenica 13 ottobre 2013
Pesce anonimo
Questa mattina, anche se è domenica (sob) mi sono alzata presto per finire una presentazione per un seminario.
Ieri ha piovuto tutto il giorno ma oggi, c'è un sole splendido, una luce magnifica.
E i colori dell'autunno la riflettono amplificandola.
Non vi dico lo scoiattolo poi! Sarà che sta riempiendo lo scantinato di casa sua con le provviste per l'inverno, ma è scatenato! Avrà percorso l'albero mille volte! (Non le ho viste tutte...)
E comunque si è capito che non è proprio il caso di stare chiusi in casa oggi.
Certo potrei fare una piccola pausa post pranzo...uscire..fare una passeggiata..
e ora che mi ci fate pensare oggi c'è anche la festa delle patate qui!
ah ah non ridete!
La KartoffelFest!
Per celebrare questo magnifico tubero vi posto la mia ricetta (inventata da me come quasi tutte le volte) del pesce anonimo con le patate..al forno!
Buona Domenica scoiatttoloni miei!
La Chiara
Ingredienti
10-15 pomodorini
un cucchiaio di capperi
4 patate medie crude
sale pepe aromi
olio
succo di limone
Protocollo
Mettete a marinare il pesce con sale, pepe, aromi (aneto? origano? maggiorana? quello che vi piace) e il succo di un limone per mezz'ora in frigo, coperto con la pellicola (non impuzzate tutto il frigo!). Nel frattempo lavate bene le altre verdure e affettate le patate a rondelle molto sottili, e foderate una pirofila da forno (già coperta di carta da forno), con l'altra metà di rondelle poi coprirete tutto il resto. Affettate anche i funghi allo stesso modo e tagliate i pomodorini a 4 spicchi. Depositate il pesce scolato dalla marinatura sul letto di patate, salate, pepate (poco sale poco pepe se i capperi sono molto salati) aggiungete i capperi e coprire con le patate e i funghi. Distribuite i pomodorini. Spremete mezzo limone e distribuite un po' di olio d'oliva. Infornare a 180°C per circa 20-30
minuti.
Passo e chiudo!
Passo e chiudo!
martedì 8 ottobre 2013
Ancora qui.
Eccomi, di ritorno dopo una lunga assenza dal blog.
Dopo una lunga assenza dalla vita per la verità.
Ho pensato molto a come avrei ricominciato a scrivere sul blog. Perchè non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di smettere, perchè è una cosa che mi piace e lega sempre e ancora di più le due C del blog. Chiara mi è stata molto vicina in questo periodo, e probabilmente non ne può più di ricevere mie mail, ma è così carina che non me lo dice, e anzi continua a scrivermi pure lei! In più lei mi ha fatto un regalo preziossissimo e lei sa qual'è...anzi due, uno scritto ed uno in allegato ;-)
E non dimentichiamo che il blog è ancora più importante adesso le due C sono ancora più distanti (roba da non credere!!) con la qui presente in Australia e lei in Germania. Inutile dire che il lavoro da biologhe è proprio internazionale!
Ho pensato inizialmente di far finta di niente e continuare con le mie ricette, ma far finta di nulla, anche in una cosa così superficiale, come qualcuno può pensare sia un blog, beh.. sarebbe un po' come far finta che la mia bambina non fosse mai nata. Far finta che io non sia mai stata con una bellissima pancia da 9 mesi, e far finta che lei non sia vissuta quelle preziose 36 ore. Per cui sono qui, sul nostro blog di cucina e ricette fai da te, a raccontarvi cosa è successo. Certo che in fondo è strano perchè sono la prima persona che ha sempre pensato di non mettere sul web cose troppo personali (da facebook in poi) per una serie di ragioni. E invece voglio scrivere e raccontare la mia -molto più che personale- storia. Lo faccio anche perchè ho trovato tanto d'aiuto leggere storie di mamme che come me hanno un angioletto invece di un bambino, o unirmi a gruppi di discussione online e non. Perchè in fondo, nessuno può capire quello che sto, e stiamo, passando se non si è sperimentato sulla propria pelle. Forse la mia storia aiuterà qualcun'altra mamma, capitata per caso sul nostro blog, a sentirsi meno sola, a me ha fatto molto piacere leggere blog e messaggi di mamme che sono passate dalla stessa o simile esperienza e ce l'hanno fatta, perchè mi fa credere che ce la potrò fare anch'io. E sapere che non si è soli. Però mi sono resa conto che tutte le cose che ho letto finora sono in inglese e forse c'è meno in italiano. Non è giusto far finta di niente, non è giusto negare quello che succede o cercare di sotterrare le storie dei bambini che nascono troppo presto, vivono troppo poco, o che non nascono affatto. Fa male comunque, ma fa ancora più male negare il dolore che si prova, tenerselo dentro, e la cosa più dolorosa di tutta è pensare che il mondo si dimentichi, o che, ancora peggio, non si sia quasi accorto di mia figlia.
E invece di scrivere di pappine e succhi come avrei voluto, vi parlo della mia bellissima bambina che era oggettivamente la più bella bambina del mondo. E no..., non sto esagerando. Eravamo ormai a 38 settimane, la capsula (o ovetto o comecavolosidice) installato in macchina, la borsa per l'ospedale già pronta da qualche settimana, i vestitini già tutti accuratemente lavati e pronti da essere indossati (grazie anche alla nonna che gentilmente si era fatta qualche tempo prima un voletto di 24 ore per venire a viziarmi un po'). E noi preparati al grande giorno, che io speravo di affrontare senza nessun aiuto 'sintetico', cercando di farcela solo con l'appoggio di mio marito che si era già preparato a strette di mano dolorose e anche urli e parolacce verso di lui (così mi dicono a volte succede in sala parto). Noi preparati a capire tutte le possibili parole pronunciate in inglese dai medici, per non stare li come dei bambi quando ci avrebbero forse detto qualcosa più medico in 'tecnichese'. Eravamo pronti a tutto, ma non a dover pianificare il suo funerale a due giorni dalla sua nascita. Nessuno può essere preparato a questo. Nessuno dovrebbe. E i bambini non dovrebbero morire. E nessuno dovrebbe mai sopravvivere ai propri figli. Eppure a me è accaduto. Sono qui, viva e in salute, e mia figlia no. Una gravidanza perfetta, mai un analisi sbagliata, mai una nausea mattituna, ed ecografie bellissime fino all'ultimo, fino a quando il suo battito è crollato. In ospedale. Si, coincidenza, il suo cuoricino è crollato in ospedale, proprio durante una visita di routine, mezzora prima l'avevamo vista respirare e il suo cuore battere forte e costante nella ecografia. E allora... subito un cesario di emergenza per cercare di salvarla, ma nemmeno quello è servito e 36 ore dopo se n'è andata. Abbiamo scoperto che ho avuto una rara emorragia feto-materna, cioè il sangue della bambina è accidentalmente passato nel mio, qualcosa che si è rotto nella placenta. Può succedere, anzi dicono che succede nel 60% delle gravidanze, ma il sangue che passa è talmente poco che nessuno se ne accorge. A volte capita che il flusso di sangue sia un po' più consistente, e allora se ne accorgono perchè il bambino nasce anemico e facendo i dovuti test scoprono che la causa è questa emorragia (che per il resto è completamente asintomatica). E, molto più raramente, il flusso di sangue è veramente troppo, come nel nostro caso, e la mia bambina è nata con pochissimo sangue in circolo, troppo poco perchè i suoi piccoli organi potessero reggere, e perchè i dottori potessero fare qualche miracolo, anche le trasfusioni non hanno potuto fare nulla. Povera piccola, con tutti quei tubicini... E quindi si arriva al punto di decidere del funerale di tua figlia a due giorni dalla sua nascita. Una giornata bruttissima e piovosa quella del suo funerale, ma come nelle storie più belle, proprio per mezzora il sole splendido e cielo azzurro quando l'abbiamo salutata li, al cimitero, che per fortuna tutto sembra tranne che un cimitero e che ha un giardino dedicato ai bambini, il butterfly garden, pieno di fiori e colori. Un posto spaventosamente triste e bello nello stesso momento. Difficile da crederci, come quando penso al giorno della sua nascita, il più bello e il più orribile della mia vita nello stesso momento, difficile capire come sia possibile, ma è così.
E "ti rendi conto di quanto sei forte, quando essere forte è l'unica scelta che hai". A quasi due mesi dalla sua nascita e dalla sua morte, sono ancora qui, siamo ancora qui, e pian piano ci creiamo un nostro 'nuovo normale'. Stiamo facendo del nostro meglio. Non saremo mai più gli stessi. Sono una mamma, non importa se la mia bambina è fisicamente con me o no. Sono una mamma che non dorme perchè piange la perdita della sua bambina, invece che non dormire per i pianti della mia bambina. Ma sono comunque una mamma e questo niente al mondo me lo potrà mai togliere. Ma i cambiamenti non sono solo per il peggio. Mia figlia mi ha inseganto già molte cose. E credo che la più importante sia di non dare nulla di scontato nell vita, e viverla per quello che è, ed apprezzare tutte le piccole cose che abbiamo la fortuna di vivere. E cosi' oggi trovo il tempo per sorridere per il sole che splende, per il vento che soffia e per la mia passeggiata sul fiume, e perchè no del mio raffreddore. E se anche adesso è difficile da pensare, voglio vivere la mia vita ed essere felice per me e anche per lei... per cui mi toccherà essere felicissima un giorno! Un giorno vicino o lontano, non importa. La mia bambina merita di essere felice, e se non posso cambiare il passato, posso cambiare il futuro e farla vivere per sempre con me nel mio cuore, e mia figlia si merita una vita felice, per cui io sarò felice in suo onore.
Ed essere felice per me è avere un marito meraviglioso, una famiglia bellissima, tanti amici a cui voglio bene e che mi vogliono bene, un lavoro che adoro, e avere il ricordo di mia figlia Viola. E perchè no, è anche cucinare, ...e allora ho già una torta in serbo per voi, per la prossima volta.
ciao,
Clelia
sabato 5 ottobre 2013
nur ein wenig..
...la mia frase preferita.. nur ein wenig Deutsch..
solo un pochino di tedesco...
ciao amici..
vicini e lontani..
vi scrivo dalla Germania dove starò per un pochino (ein wenig, appunto),
è autunno, il nostro blog ha bisogno di riprendere il volo e farci stare bene.
Ho deciso dunque di postare una ricetta dolce, accogliente e serena, talmente facile che se vi viene male è una vergogna abominevole!
Ma...la posterò alla mia maniera, me ne infischio delle regole e della struttura classica delle ricette, vado a braccio così come mi viene,
non ci sarà la foto perchè non ho strumenti qualitativamente adeguati,
ma ho me stessa e le mie parole..
e la dedicherò al mio nuovo "animale domestico" ...
inizialmente ne avevo molti, cioè, una miriade di pesciolini d'argento che mi osservavano la notte dai loro pertugi,
maledetti...
erano proprio inopportuni!
Ho vinto la mia reticenza iniziale ad ucciderli è ho cominciato lo sterminio..
ora che ne è sopravvissuto uno solo, in bagno, uno grosso, probabilmente il nonno di tutti quelli che ho abbattuto senza pietà, mi sono sentita libera di adottare un nuovo pet.
E quindi il mio nuovo amico è il MIO scoiattolo!
Di fronte a casa ci sono molti alberi e sul più alto vive il MIO scoiattolo, lo vedo soprattutto in tarda mattinata che corre su e giù per far scorta di cibo..è così cicciotto e rosso e peloso che è proprio adorabile...
un amico ha detto "è pronto per essere messo in padella", Homo horribilis..
In ogni caso, mi industrierò per creare una postazione di foraggiamento..presto...per il MIO scoiattolo!!
E ora, vai con la torta!
TORTA DI MELE DELLO SCOIATTOLO
Ingredienti:
4 mele grosse
150 gr zucchero
200 gr farina (setacciata)
1 uovo
1 bustina lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella (se vi piace, mica a tutti neh..)
mezzo bicchiere di latte (ma vedi descrizione...Achtung!)
succo di mezzo limone
sale, burro...
Ora.. qui col latte dovete aguzzare la vostra sensibilità...intanto tagliate le mele a fettine o tocchetti, e conditele col succo di limone per non farle annerire. Mettele in un angolo.
Sbattete con una frusta l'uovo e lo zucchero, con un pizzico di sale. Aggiungete piano la farina e man mano alternate con il latte, poco alla volta fino a che non ottenete una bella pastella liscia ma semiliquida, oh, fermi, spetta, il latte...tiepido!
Ora completate con la cannella e il lievito.
Cosa manca?
Le mele!
Quindi con un mestolo, incorporate le mele e mescolate bene, nel frattempo avrete scaldato il forno (statico) a 180°C.
Infornare circa 40 minuti.
Infine spolverizzare con zucchero a velo prima di servire..
mnhh ho pensato ad una variante porcella..
E se ci mettessimo dentro le gocce di cioccolato?
Oppure l'uvetta..
o i wurster..
ah no no...
che cosa dico!
:)
ciao amici a presto
La Chiara
solo un pochino di tedesco...
ciao amici..
vicini e lontani..
vi scrivo dalla Germania dove starò per un pochino (ein wenig, appunto),
è autunno, il nostro blog ha bisogno di riprendere il volo e farci stare bene.
Ho deciso dunque di postare una ricetta dolce, accogliente e serena, talmente facile che se vi viene male è una vergogna abominevole!
Ma...la posterò alla mia maniera, me ne infischio delle regole e della struttura classica delle ricette, vado a braccio così come mi viene,
non ci sarà la foto perchè non ho strumenti qualitativamente adeguati,
ma ho me stessa e le mie parole..
e la dedicherò al mio nuovo "animale domestico" ...
inizialmente ne avevo molti, cioè, una miriade di pesciolini d'argento che mi osservavano la notte dai loro pertugi,
maledetti...
erano proprio inopportuni!
Ho vinto la mia reticenza iniziale ad ucciderli è ho cominciato lo sterminio..
ora che ne è sopravvissuto uno solo, in bagno, uno grosso, probabilmente il nonno di tutti quelli che ho abbattuto senza pietà, mi sono sentita libera di adottare un nuovo pet.
E quindi il mio nuovo amico è il MIO scoiattolo!
Di fronte a casa ci sono molti alberi e sul più alto vive il MIO scoiattolo, lo vedo soprattutto in tarda mattinata che corre su e giù per far scorta di cibo..è così cicciotto e rosso e peloso che è proprio adorabile...
un amico ha detto "è pronto per essere messo in padella", Homo horribilis..
In ogni caso, mi industrierò per creare una postazione di foraggiamento..presto...per il MIO scoiattolo!!
E ora, vai con la torta!TORTA DI MELE DELLO SCOIATTOLO
Ingredienti:
4 mele grosse
150 gr zucchero
200 gr farina (setacciata)
1 uovo
1 bustina lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella (se vi piace, mica a tutti neh..)
mezzo bicchiere di latte (ma vedi descrizione...Achtung!)
succo di mezzo limone
sale, burro...
Ora.. qui col latte dovete aguzzare la vostra sensibilità...intanto tagliate le mele a fettine o tocchetti, e conditele col succo di limone per non farle annerire. Mettele in un angolo.
Sbattete con una frusta l'uovo e lo zucchero, con un pizzico di sale. Aggiungete piano la farina e man mano alternate con il latte, poco alla volta fino a che non ottenete una bella pastella liscia ma semiliquida, oh, fermi, spetta, il latte...tiepido!
Ora completate con la cannella e il lievito.
Cosa manca?
Le mele!
Quindi con un mestolo, incorporate le mele e mescolate bene, nel frattempo avrete scaldato il forno (statico) a 180°C.
Infornare circa 40 minuti.
Infine spolverizzare con zucchero a velo prima di servire..
mnhh ho pensato ad una variante porcella..
E se ci mettessimo dentro le gocce di cioccolato?
Oppure l'uvetta..
o i wurster..
ah no no...
che cosa dico!
:)
ciao amici a presto
La Chiara
lunedì 29 luglio 2013
tuffo nel passato... i sofficini !
Etichette:
besciamella,
farina,
funghi,
latte,
uova
I SOFFICINI
Qui, dall'altro lato del nostro amato mondo, ho assaporato gusti e sapori nuovi e c'è sempre qualcosa di nuovo da assaggiare, che venga dall'indonesia o dal libano...
Ma che dire, quando mi ritrovo nella mia cucina, non riesco a non pensare a casa e ai nostri meravigliosi piatti della cucina italiana (che fra l'altro uno non ha idea di quanto sono apprezzati all'estero!!)
Però, però... c'è sempre un però. Si perchè alla fine ti vengono le voglie di cose che a casa compri al supermercato e che qui, ovviamente, non ci sono. E così è arrivata un giorno la voglia di sofficini. Un anno e sei mesi di Australia ormai, troppi per non cadere nella tentazione di mangiare ancora una volta i sofficini.
Come fare dunque...? Non resta che provare, pronta come molte altre volte ad affrontare la dura realtà del.. "buono, ma non ci assomiglia per niente". Con questo spirito ho vagato nel web, e provato, e MIRACOLO.. ecco qui i sofficini come gli orginali !!!!!!! e pure più buoni ovvio, visto che ci metti il ripieno che vuoi tu, ma quello che ci ha colpito è che la pasta in sè, beh, ha proprio il sapore del sofficino!
Merito della ricetta, per una volta tanto mi ricordo dove l'ho presa QUI (Blog meraviglioso di "Araba felice in cucina" !!!)
E pure facili da fare come se non bastasse.

Ecco quindi la voglia di sofficini soddisfatta al 100% e la ricetta che entra di diritto nel mio libro di ricette (cosa non affatto facile) e anche nel blog! A proposito, buonissimi pure scaldati al microonde il giorno dopo.
Ripieno come vi pare, basta non sia troppo acquoso. Io ho fatto ripieno ai funghi champignon come per la ricetta che potete rispolverare cliccando QUI (cioè besciamella e funghi). Consiglio pure il classico, prosciutto e formaggio!
Farina e latte in quantità (ad occhio) uguali.
Happy sofficini a tutti!
Ingredienti:
(per 5 sofficini grandi)
una tazza di latte
una tazza di farina
2 cucchiai di olio oliva
pizzico di sale
uovo + pan grattato per la panatura
ripieno come vi pare (per funghi e besciamella clicca qui)
Protocollo:
Versate latte e olio in un pentolino e far bollire, quindi unire tutta insieme la farina e sale.Mescolare un attimo (sarà uno strano impasto compatto, ma va bene così).
Togliere dal fuoco e aspettare un paio di minuti che si raffreddi (così non vi scottate le mani).
Lavorare un pochino l'impasto a mano (2-3 minuti sono abbastanza).
Avvolgere in pellicola e lasciar riposare (a temperatura ambiente) per circa 15 min.
Stendere la pasta con il mattarello (in credibile ma non si appiccica) e ritagliare dei cerchi. Io ne ho ricavati 5 usando come stampo le ciotoline del gelato.
Mettere il vostro ripieno, nel mio caso una bella cucchiaiata di funghi e besciamella.
Richiudere il sofficino partendo dal centro verso i lati, facendo pressione con la punta delle dita. Si pressa bene e vedrete che non sono difficili.
Passare nell'uovo e poi nel pan grattato.
Cuocere un padella con poco olio (in teoria pure in forno ma non ho mai provato personalmente)
ciao,
Clelia
venerdì 26 luglio 2013
uomini d'altri tempi
Ebbene siccome mi dicono che maltratto sempre il mio fidanzato (e a quanto pare me lo sposo pure...) vorrei quest'oggi spezzare una lancia nei suoi confronti (non contro di lui, causandogli un trauma cranico...).
Costui è proprio un uomo moderno, e prepara sempre la cena quando io faccio tardi e quando torno, affamata, dal corso di yoga!
Ecco, l'ho detto!
Lo volete tutte?
però non stira... lo volete ancora?
E se vi può interessare, anche il mio vicino è un ottimo cuoco,
ed è già impegnato!Ma non so se stira...
Pure lui prepara la cena alla sua compagna che viene a yoga con me!
E guardate che meraviglioso pollo fritto ha preparato l'ultima volta!
Era delizioso...
Ciao a tutti
La Chiara
Costui è proprio un uomo moderno, e prepara sempre la cena quando io faccio tardi e quando torno, affamata, dal corso di yoga!
Ecco, l'ho detto!
Lo volete tutte?
però non stira... lo volete ancora?
E se vi può interessare, anche il mio vicino è un ottimo cuoco,
ed è già impegnato!Ma non so se stira...
Pure lui prepara la cena alla sua compagna che viene a yoga con me!
E guardate che meraviglioso pollo fritto ha preparato l'ultima volta!
Era delizioso...
Ciao a tutti
La Chiara
mercoledì 24 luglio 2013
ma ditemi la verità?
... ma che, voi, cucinate tutti cose sontuose ogni sera x cena?
mai nessuno che si faccia una pasta al sugo veloce oppure, addirittura, una bella insalata?
mai niiissunnno niiissuno?
per esempio, una meravigliosa "Composizione di tagliate
di pomodori e cetrioli" (cioè insalata di pomodori e cetrioli)?
o "mix esotico di frutta e coscia di maiale" (prosciutto e melone!)?
O ancora, "Pasta in forma con olio speziato" (cioè pasta in bianco all'olio)?
Bah... non ci credo... davvero ("che davero davero"?, come dice il mio uomo...) fate il "tagliere di lattici con lievitato di grano duro" (pane e formaggio!!)?
ah beh.. allora non sono sola al mondo...
un baciotto prima di aprire il frigo...
La Chiara
mai nessuno che si faccia una pasta al sugo veloce oppure, addirittura, una bella insalata?
mai niiissunnno niiissuno?
per esempio, una meravigliosa "Composizione di tagliate
di pomodori e cetrioli" (cioè insalata di pomodori e cetrioli)?
o "mix esotico di frutta e coscia di maiale" (prosciutto e melone!)?
O ancora, "Pasta in forma con olio speziato" (cioè pasta in bianco all'olio)?
Bah... non ci credo... davvero ("che davero davero"?, come dice il mio uomo...) fate il "tagliere di lattici con lievitato di grano duro" (pane e formaggio!!)?
ah beh.. allora non sono sola al mondo...
un baciotto prima di aprire il frigo...
La Chiara
venerdì 19 luglio 2013
allarmi! non è un toast!!!
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zucchine
io esisto!
beh...
cerebralmente parlando sono un po' persa nel profondo della mia agenda..
ecco, la mia agenda è un libro un po' harry-potteriano...
di quelli che li apri e si riempiono da soli di parole scritte..
tu le cancelli,
ti copri un occhio x vedere se si ridimensionano..
e sono lì, anzi si moltiplicano...
allora lo chiudi, ti ci siedi sopra.
Provi a dimenticare,
lo riapri
e...
non ti ricordi più che giorno è e quindi tutto l'esperimento salta...
Dunque sono qui a confessarvi che qualche gg fa volevo postare la foto dell'insalta che stavo mangiando...
insalata condita di insalata con insalata mista..
originale, veloce, ipocalorica e tremendamente FURIOSAMENTE triste.
Ma ieri una congiunzione astrale mi ha condotta a casa con l'intenzione di cucinare,
sporcare milioni di piatti ed utensili e farli tutti lavare al mio uomo!
Magnifica idea.
Ebbene, ho cucinato (una cosa semplice che qui vi posto), sporcato una considerevole quantità di piatti e...mmnh qualcosa non quaglia...me li sono pure lavati!
Ma cosa avevo scritto nel mio piano?
cucinare, sporcare, mangiare...
e lavare?
Mnhh...
Non tutte le ciambelle riescono col buco..la prossima volta faccio veramente il toast!
PENNE DI MAIS AL PESTO DI ZUCCHINE AL FORNOIngredienti per 500 gr di pasta
500gr pasta di mais (senza glutine ma è buona!)
6 zucchine
50 gr pistacchi al naturale sgusciati
100 gr grana o pecorino
una manciata di basilico
mezzo limone
alloro
sale, pepe, olio

Protocollo
Lavate, affettate a rondelle sottili le zucchine e stendetele su una placca da forno, infornatele circa 20 minuti a 200°C. Nel frattempo tritate i pistacchi, mescolateli a circa 60 gr di olio, il grana, il succo di mezzo limone e il basilico spezzettato a mano. Tritate molto grossolanamente le zucchine cotte al forno, lasciatene qualcuna intera x decorazione e mischiatele ai pistacchi & Co. Fate bollire la pasta in acqua salata con la buccia di limone e una foglia di alloro. Scolatela al dente e conditela con il pesto di zucchine. Ricordatevi che se mentre preparate il sugo, lo trovate un po' asciutto, potete diluirlo con un mestolo (sapete, mestolo il nano cuoco ah ahahahh..orrore...) di acqua di cottura della pasta!
Mi faccio ricoverare ok...
Buon appetito
La Chiara
lunedì 15 luglio 2013
La tortiera rivestita...
Ma Cleeeeee
è una figaataaa!
ops..
volevo dire...
che cosa ingegnosa e pulcherrima ah ah!
Un po' laboriosa...
Cmq adesso che ho capito devo solo fare una torta...
e non il budino al cioccolato già pronto, apri-la-busta-e-gusta
come quello di oggi!
Mitica Cle!
Cuoca Australiana..
ah sai Cle? Ti vedrei benissimo in una trasmissione tipo Nigellissima!
Una dal titolo Cleissima..
O no?
Io mi troverei a mio agio invece nella serie, Cotiche e Cozze!!!
Roba di grande successo!!
Ti sbaciucchiooooo e saluto anche tutti coloro che ci seguono sempre,
con pazienza, affezionati e comprensivi!
Al prossimo post...
e potrebbe essere veramente il toast!
:)
La Chiara
è una figaataaa!
ops..
volevo dire...
che cosa ingegnosa e pulcherrima ah ah!
Un po' laboriosa...
Cmq adesso che ho capito devo solo fare una torta...
e non il budino al cioccolato già pronto, apri-la-busta-e-gusta
come quello di oggi!Mitica Cle!
Cuoca Australiana..
ah sai Cle? Ti vedrei benissimo in una trasmissione tipo Nigellissima!
Una dal titolo Cleissima..
O no?
Io mi troverei a mio agio invece nella serie, Cotiche e Cozze!!!
Ti sbaciucchiooooo e saluto anche tutti coloro che ci seguono sempre,
con pazienza, affezionati e comprensivi!
Al prossimo post...
e potrebbe essere veramente il toast!
:)
La Chiara
sabato 13 luglio 2013
COME RIVESTIRE UNA TORTIERA ROTONDA (per incapaci come me)
Visto che ho scoperto il trucco, lo dico pure a te Chiara! (e a chi serve)
Questo metodo per rivestire la tortiera è utile sopratutto se si volgiono ottenere dei lati della torta perfettamente lisci, come nel caso della torta con il cioccolato... beh insomma per ottenere l'effetto pasticceria...e non i lati grinzosi come succede se mettete un unico pezzo di carta da forno, oppure evitare che pezzi di torta vi restino li attaccati alla tortiera quando si usa solo il burro.
Avevo cominciato a fare delle foto, ma poi mi sono resa conto che non si capiva un gran chè, allora ho fatto degli schizzi.. fanno un pò pena effettivamente, ma credo che si capisca il concetto.
Primo passo: fare il lato
La lunghezza è la stessa della criconferenza della vostra tortiera, altezza invece un poò più alta perchè infatti pieghiamo il fondo a circa un centimetro. Fai sulla parte piegata tanti piccoli taglietti con la fobice.
Secondo passo: fare la base
Taglia un quadrato della dimensione (più o meno) della base della tortiera. Piega in quattro parti e poi ancora a metà così ottieni un triangolo. Metti la punta del triangolo (come in figura il punto giallo) nel centro della tua tortiera (che tieni capovolta per ora), e quindi tagli la parte in eccesso di carta da forno.
Terzo (e ultimo) passo: mettere nella tortiera
Adesso il più è fatto. Sarebbe meglio passare la tortiera con un pò di burro sulla base e sopratutto sul lato, così la carta da forno aderirà perfettamente alla tortiera. Metti prima il lato e ovviamente la parte con i taglietti finirà sul fondo. Quindi metti la base e voilà il gioco e fatto!
clelia
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