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mercoledì 20 marzo 2013

La panificazione esplosiva

Help! mi è esploso il pane!
Insomma, la lievitazione è stata incredbile!
Meno del necessario! I lieviti erano sovraoperativi!
Sarà stato il lievito madre?
Io ve lo posto!!
Vittoriosamente, per una volta non ho ucciso tutti i lieviti lievitosi (ecco perchè ho messo due ilarie come difficoltà!)

PANE DI KAMUT E MANITOBA   

Ingredienti (per un superpaninone!)
50 gr di lievito madre secco
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
300 gr di farina di kamut
200 gr di farina di manitoba
350 ml di acqua tiepida

Protocollo
Allora allora...
sciogliere il lievito in circa 300 ml di acqua tiepida con lo zucchero. Mescolare le farine con il sale in una terrina. Aggiungere un po' alla volta il lievito sciolto ed impastare. Se dovesse servire tenere pronto un bicchiere con l'acqua rimanente da aggiungere nel caso non tutta la farina sia incorporata per bene.
Trasferire il malloppo su una spianatoia e viaaaa impastare e impastare e impastare a lungo (almeno 10-15 minuti) finchè la pasta non sarà morbida, liscia e... bella!bbbella bbbella!
Poi mettete a lievitare per un paio d'ore in un posticino tiepido ed umido con un canovaccio sopra alla terrina.
Riimpastate per qualche minuto e, se volete, fate delle pagnottelle. Scaldate in forno a 200°C, infornate per circa 20-25 minuti. La durata della cottura dipende dalle forme che avete fatto, più sono grandi, più i tempi di allungano. Per quella della foto ci ho messo circa 25 minuti, poi ho saggiato con uno stuzzicadenti lungo, sembrava cotto, allora ho spento il forno e lasciato dentro il pane ancora qualche minuto!

Evvai con la crema al cioccolato sopra!!! Oppure il salame, il formaggio...
La Chiara panificatrice!

domenica 17 marzo 2013

Ci sono ancora ..

Chiara, tuo papà ha ragione... troppe cose sane su questo blog ultimamente.

Si vede che manco io :-) Ma non temete, sto per tornare.

Sono stata "diversamente" impegnata ultimamente con le energie sotto i piedi e quelle poche che avevo impegnate nei miei esperimenti che mi condurrano al Nobel. E poi parliamone, qui ci sono ancora 32 gradi e chi cavolo ha voglia di accendere il forno? però pian piano ritrovo la mia energia vitale e qualche nuova ricetta è riapparsa. Ovvio che nella maggior parte dei casi mi sono dimenticata di fare le foto, ma provvederò alla svelta.

E poi per maggio aspettatevi grandi ricette sul blog, visto che la mia mamma viene a trovarmi quaggiù e allora ne approfitterò per farmi insegnare (e riportare a voi) delle mancanze classiche nel mio repertorio di cucina. Lo so che è imbarazzante, ma quando si tratta di carne sono proprio una frana, e allora perchè non approfittarne un po' per arrosti / spezzatini /brasati e sopratuttto polenta!! non è possibile essere italiani ed emigranti e non saper fare una polenta. insomma bisogna correre ai ripari.

Un abbraccio a tutti e sopratutto cara Chiara a te !

sabato 16 marzo 2013

Fine della tristezza...

.... fine fine promesso! Concludo questa serie di post da tristi vegani con l'orzotto!
Oh, sempre in coerenza con il primo posto nella lista delle "schifezze mostruose" suggerita da mio papà, vi posto il risotto con l'orzo, e poi prometto, darò una svolta alla mia cucina con qualcosa di più interessante...

ORZOTTO ALLE ZUCCHINE GIALLE E RADICCHIO ROSSO

Ingredienti (per 3 persone)
2 tazze di orzo
4 zucchine gialle (quelle tutte contorte, che sanno di zucca e sono buonissime..) medie
1 cespo di radicchio rosso (di Treviso se vi piace)
brodo caldo
cipolla
poco sale (soprattutto se il brodo è molto salato)
pepe
olio extravergine d'oliva

Protocollo
Affettate e soffriggete la cipolla in due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, aggiungete le zucchine ed il radicchio a tocchetti piccoli, fate stufare un minuto, poi aggiungete l'orzo, tostatelo pure, per un minuto circa, poi aggiungete qualche mestolo di brodo caldo, un po' alla volta, fate cuocere l'orzo (direi circa 15 minuti ma assaggiate), infine spruzzata di pepe, magari qualche fogliolina di prezzemolo e servire caldo.
Se volete, una micronocetta di burro ma io non l'ho aggiunta... vedete voi :) mi fido!
La Chiara

lunedì 11 marzo 2013

Spezzatino falso e tendenzioso

Lo spezzatino di soiaaaaaa!!!! Credevate che mi fossi dimenticata di rifilarvelo vero??
Ah!
Tra le cose che il mio tradizionalista papà più odia metterei questa "cosa" al primo posto, parimerito con l'orzo!
e poi al secondo posto c'è il cous-cous!
:)
eppure a qualcuno piace..
sta a voi cercare chi!
Eccolo qui!

LO SPEZZATINO DI SOIA

Ingredienti
1 busta di spezzatino di soia (lo trovate al supermercato, sono delle pallette di soia sgrassata e seccata, apparentemente orribili, rimangono tali fino alla fine!)
Sedano, cipolla, carote per il soffritto
1 scatola di pomodori pelati
olive oppure capperi
sale, pepe, curcuma,
brodo.


Protocollo
Dovete far bollire le pallette di spezzatino per po' in acqua salata o brodo (io di solito uso il brodo). Bollitele per circa 10-15 minuti, poi scolatele per bene, la confezione dice di strizzarle ma io le lascio a scolate sul lavello, in uno scolapasta, per un po', nel frattempo preparo il soffritto.
Fate andare un po' il soffritto, facendo dorare la cipolla, aggiungete i capperi sottosale (quindi non salate lo spezzatino perchè i capperi sottosale sono già belli saporiti!) oppure le olive nere o evrdi, tagliate a metà. Tostate per un minuto e poi aggiungete i pomodori pelati e fate andare finchè i pomodori non saranno belli sfatti e il sughetto un pochino asciugato. Accompagnate con insaltina di stagione, oppure... se vi piace con la polenta!!
Passo e chiudo!
La Chiara

giovedì 7 marzo 2013

La fuga.. delle pance

Cari amici,
questo post gastronomico è dedicato a tutti noi che, prima o poi, per tanto o poco tempo, varchiamo la frontiera verso nuove nazioni, in cerca di lavoro, per scambi culturali, per imparare una lingua e chi, come noi (aspiranti) scienziati va all'estero per lavorare in un nuovo laboratorio, costruire collaborazioni, portare avanti progetti.
Sapete bene come valicare la frontiera sia un'esperienza eccitante (soprattutto se non si portano con se i documenti d'identità!) permette di conoscere diverse realtà, imparare tecniche e protocolli nuovi, più efficienti o semplicemente approcci diversi.. ma tutto ciò porta con se anche la piccola sfida di incontrare, provare ed apprezzare altre tradizioni e gastronomie!
Alcuni di noi sanno bene come, però, la lontananza dalle proprie abitudini e dalle proprie cibarie possa essere un po' dolorosa all'inizio! Tanto che qualcuno non viaggia mai senza le proprie "coperte di Linus commestibili"!
A riprova di questo, non potevo non condividere con voi questa foto magnifica! Guardate qui!
Questa foto mi è stata gentilmente concessa da un amico che viaggiando dall'Italia verso il Regno Unito, in auto, con destinazione un master in biolmol, ha deciso di portarsi..i primi soccorsi, in caso di dieta forzata!
Questo è il frigo dell'albergo, alla tappa prima di attraversare la Manica!
Un carico eccezionale!
Ma non temete, il mio amico si è adattato ai costumi culinari locali, in men che non si dica!
Grazie Stefano! Sei un mito!
Ciaoo
Chiara

domenica 3 marzo 2013

ognuno ha i cavoletti suoi



Volevo solo mostrarvi la Tenerezza di questi micro-nano-cavoletti di Bruxelles!
Sono piccolissimi e bellissimi!
Li ha cresciuti la mia mamma nel suo orto dei miracoli!
Per mesi hanno fatto solo foglie, li guardavamo con sospetto, pensando tutto il male del mondo di quelle quattro piante traditrici!
Ecco ci hanno ammiccato al mercato x farsi comprare e mantenere a sbaffo per mesi!
Ecco, faranno solo foglie!
Ecco, mascherati di tenerezza fingono di fare un cavoletto e invece è un germoglio di foglia...
ma poi, un gg..
Uno sguardo incredulo ha colto un bozzetto..
e poi un altro
e poi ancora
e ancora!
Milioni di milioni!
Cavoletti ovunque lungo tutto il fusto!
La pesca miracolosa!
E mia mamma mi ha accolta a casa con un gran sorriso brandendo un sacchetto pieno di microscopici cavoletti verdi!
E non vi dico quanto buoni..ERANO!
ciaooo
La Chiara




giovedì 28 febbraio 2013

H. s. b.

E sempre perchè mi sono appassionata a sto libro del cavolo, ho modificato una ricetta di una quiche.
Il risultato a me è divinamente piaciuto...al mio uomo meno, perchè, dice, ne è risultata una torta salata troppo dietetica e leggera..roba da femminucce..
che odioso questo Homo s. barbequensis  (con link alle immagini usate per comporre la vignetta qui a lato) che mi ritrovo!
Dovrei farcire tutto di salsicce alla griglia, peperoni ripieni e ragù!
Ah, senza dimenticare di aggiungere la cotenna del maiale a contorno!
E perchè non ci foderiamo il pigiama con la pelle del cinghiale allora??
Insensibile...
Io ve la propongo, dicendovi, che beh, una volta tanto piace solo a me!
Uff...

LA QUICHE LIGHT SAFFRON&ZUCCHINI

Stampa la ricetta 
Ingredienti
Per la pasta/guscio:
ah ah...prendiamo quella meravigliosa confezione di pasta brisée già pronta che sta lì,
nel solitamente desertico frigorifero...
Per il ripieno:
250 gr di ricotta
2 zucchine
poche foglie di radicchio di treviso tardivo
2 uova
3 grossi cucchiai di parmigiano grattuggiato
1 bustina di zafferano
1 cucchiaino di curcuma
sale e pepe
filo d'olio
rosmarino

Protocollo
So che si tratta di un'operazione estremamente complessa.. ma mi sono sforzata...
Ho aperto la confezione di pasta brisée già pronta...uff.. che sudata.. e l'ho messa nello stampo....
mi siedo un momento x riposarmi..
Oh.. e ora, sbattere in un recipiente TUTTO: uova, ricotta, curcuma, zafferano, sale, pepe. Riempire il guscio di pasta, decorare con sottili rondelle di zucchina e foglie di radicchio, cospargere di foglioline di rosmarino e un filo d'olio. Infornare a 180°C per circa 30 minuti (verificate, in base la vostro forno!). E ora, palati delicati e sopraffini, godetevi il retrogusto di zafferano...
La Chiara



martedì 26 febbraio 2013

Un messaggio personale




Auguri Fra :) Buon Compleanno!
Quando ci mandi una tua ricetta da visiting scientits :) :)
Dai! Intanto vieni a prendere i cioccolatini col the a casa da me!
Li ho...comprati io!!
Ah!
Però sono buonissimi e se non ti sbrighi...li finisco tutti!
Ciaoo
La Chiara

lunedì 25 febbraio 2013

Giallo primavera

Riuscirò mai a mettere un titolo serio ai miei post? E poi, soprattutto, riuscirò mai a fare un post serio?
Mnh...
ah ah!
Questa volta vi parlerò di un esperimento che partirà da domani: una dieta depurativa di tre giorni, alla quale intendo sottoporre anche l'ignaro mio uomo...
ignaro xkè non glielo dico fino all'ultimo altrimenti o scappa di casa o mi chiude nello sgabuzzino!
L'altra sera piangeva tristemente il fatto che a cena da una collega, in un magico agriturismo specializzato nel porcello in tutte le salse, probabilmente non ci sarebbe stata la sua adorata luce degli occhi, la porchetta..e invece, beh, non sto qui a dilungarmi sulla luminosità del suo sguardo al palesarsi del piatto pieno di stinchi..
non riesco tutt'ora a capacitarmi di come la padrona di casa avesse capito che lui avrebbe fatto il bis...
mentre io e un'amica tentavamo, righello e calibro alla mano, di individuare lo stinco del porcello anoressico, suicidatosi per disperazione...tutto nell'illusione del vegetarianismo..
che ipocrisia..
ebbene
ora urge depurazione, purga ed autoflagellazione!
e quindi arriviamo alla succcccitata dieta!
L'ho vista su una rivista senza IF, quindi questo già vi deve far capire LA VALIDITA' ed AUTOREVOLEZZA del percorso alimentare che andrò ad affrontare..
Vi illustro le premesse.
Una sera miracolosamente sveglia ad un ora da essere umano e non in preda all'insonnia delle 3 di notte, sfoglio la sususuccccitata rivista.
La dieta depurativa di tre gg!
Leggo..
mmnh..mmnh...oh mamma...
Terribile..
ma sicuramente molto utile, mi dico, una smartellata sui calli per depurarsi in tre gg!
Dice: non ripetibile..
Sarà perchè poi ti ricoverano?
Perchè ne esci pazzo?
Con astuzia ne decanto i pregi all'uomo solitario e silenzioso accanto a me..
Sfruttando la sua immersione nei fumetti (pure questi senza IF ovvio..) la descrivo, certa che non ascolterà..
e non ricorderà.. ma sapendo che gli strapperò un accordo...
Sai, dico, potremmo fare una "tre giorni depurativa" da lunedì..
Risponde ""
Dico "Guarda, questa proposta sulla rivista è interessante, succo di limone, frutta, verdura, riso lesso, solo x tre gg, che ne dici?"
Risponde "mmnh"
Dico " dovremmo bere acqua tiepida con succo di limone 3-4 volte al gg, sembra ok, non trovi?"
Attendo..
ok, il silenzio è assenso ce l'ho fatta..
ma...
l'ultimo suo neurone era vigile..
"Chiara..."
e quando comincia così è grave...
cavolo! mi ha ascoltata!
"tu sei fuori di testa.. ci verrà l'itterizia! facciamoci invece un bel piatto di fagioli in umido...."
Rimanete sintonizzati, amici ascoltatori!!
La Chiara


domenica 24 febbraio 2013

Il naso fuori

Amici,
la primavera incombe!
Non sentite quel brivido di risveglio interno, al mattino, quando spalancando le finestre entra una nube tossica di smog e il cinguettio dei merli?
Saranno neri di natura o sarà l'aria malsana della città?
I bulbi dei miei 4 tulipani asfittici hanno già messo fuori dalla terra il loro nasone verde!!!!
Invece, i bulbi dei giacinti, un po' vecchiotti, presi dall'entusiasmo sono sbocciati prima della nevicata eh..beh.. poverini, hanno fatto un fiorellino piccinopicciò...
Tipicamente adatto al mio terrazzo che sembra sopravvissuto ad un'esplosione nucleare..
Volevo salutare così la primavera che arriva, facendo vedere a Clelia, che suda sotto il sole cocente sgambettando in ciabattine, cosa c'era qui qualche settimana fa...
La Chiara


mercoledì 6 febbraio 2013

Cogito ergo...



ergo...sum?
Mah, amici, io cogito poco e male ultimamente..ma vi scrivo solo per dirvi che sum!
Insomma, sum un po' nervosa, cucino poco e posto ricette ancora meno..ma sappiate che ancora non ho vinto alla tentazione di postare la ricetta del toast!
Reduce dalla submission del preproposal FIRB, mi prendo qualche gg per recuperare un po' di lavoro rimasto indietro. Il livello di ritardo sui piani e programmi che ho fatto è come un debito pubblico, pago gli interessi sugli interessi cioè sono in ritardo sul ritardo!
Ma sum.. sum più che posso!

E così dimostro che si può "esse" anche senza cogitare. Il povero Cartesio non poteva immaginare che nell'era della presente demenzialità, cogitare non sarebbe stato un requisito fondamentale!
Cmq, io e Cle attendiamo nel frattempo altri di voi da ospitare nel nostro blog!

 Mandateci la foto, la ricetta e magari anche una foto di voi medesimi/e!
Vi ospiteremo con immensa gioia!
(questo è un messaggio in codice per le unità FIRB...cucinate amiche!)









 immagine presa da qui

mercoledì 30 gennaio 2013

PANCAKES per la domenica mattina :-)



SIGNORI E SIGNORE… I PANCAKES

Ricetta presa pari pari dal libro di Bill Granger (ho solo cambiato la quantità di zucchero). Mai provato le altre, ma questa è collaudata ed esce sempre 100% testata. Ed in più senza sbattimenti di dover montare gli albumi a parte come ho visto fare in alcune altre ricette.
Come ho letto da qualche parte, servire i pancakes con frutta (nel mio caso yoghurt e frutti di bosco, con un po’ di miele) ti permette di dire che quasi quasi fanno bene!!
Per una colazione speciale, quella della domenica mattina per coccolarsi come si deve. 3 pancakes a testa secondo me sono perfette, ma se ne volete di più non sarò certo io a fermarvi (e usare la Nutella magari).

P.S. Latte + succo di limone creano il buttermilk, che qui in Australia si trova anche già fatto, ma si può ottenere lo stesso risultato con latte e limone, io lo faccio sempre così!
Ingredienti:
(per 12 pancakes – 4 persone)

300 ml latte
2 cucchiai di succo di limone


200g farina
3 cucchiaini di lievito
3 cucchiai di zucchero
2 uova
30g burro (fuso)



Protocollo:

Mescolare il latte con il succo di limone e lasciare da parte per 5 minuti,

Mescolare gli altri ingredienti (il burro lo faccio sciogliere al microonde) e quindi unire il latte con il limone.

Scaldare una padella (se non è antiaderente passatela con un pochino di burro) e fare quindi cuocere 3 cucchiai di impasto alla volta. Vedrete che l’impasto è abbastanza compatto. Aspettate di vedere un po’ die piccole bollicine venire “a galla” nell’impasto prima di girare il pancake. A me piacciono leggermente dorate ma non troppo per cui sono 2 minuti per lato.

Tenerle al caldo (ad esempio fra due piatti) fino al momento di servire.

Guarnire con frutta e yoghurt o come vi piace.

Ciao,
Clelia


domenica 20 gennaio 2013

SEMIFREDDO facile



SEMIFREDDO FACILISSIMO

Pensavo di aver già pubblicato questa ricetta, e invece no. eccola allora!
L’ho provata su suggerimento di mia sorella Vania e devo dire che è una meraviglia e così semplice!!
Le foto che vi metto del procedimento sono di mia sorella, lei lo fa nello stampo grande (tipo plum cake) io alla fine preferisco metterlo negli stampini dei muffins (quelli che ho io sono in silicone, così possono andare anche in freezer) e servire porzioni individuali (per 6 muffin basta dimezzare le quantità della ricetta sotto).


I gusti che potete dare al vostro semifreddo sono infiniti. Io devo dire che mi sono molto affezionata a due gusti (nella foto li ho messi entrambi su due strati, meraviglioso risultato!)… cioccolata fondente (circa 100 g sciolta prima al microonde e lasciate raffreddare 5 minuti) e nocciole tritate (3-4 cucchiai), oppure cioccolata bianca (sempre circa 100 g) e noci di macadamia tritate.
I prossimi esperimenti saranno con la frutta, me lo ripeto sempre, ma poi quando penso alla cioccolata.. beh, alla fine faccio sempre quelli ;-)
La bellezza di questa ricetta sta nella semplicità, vi assicuro [perché già successo] che se anche non montate bene albumi o panna, beh, il risultato è buonissimo lo stesso!!
Ingredienti:
(per un grosso semifreddo)

100 g zucchero
150 g nocciole tostate (oppure torrone duro)
400 ml panna fresca
4 uova

Protocollo:
Con una frusta elettrica sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli gonfiare e di diventare colore giallo chiaro.

Montate la panna e incorporatela delicatamente al composto.

Lavorate anche gli albumi a neve (senza esagerare) e tritate finemente le nocciole (oppure il torrone, prima tagliato col coltello e poi nel mixer)

Con un cucchiaio incorporate gli albumi con movimenti dal basso verso l'alto x non farli smontare.

Aggiungete le nocciole tritate ( oppure il torrone tritato o la cioccolata) e mescolate delicatamente.

Mettere in uno stampo lungo rettangolare oppure in piccole coppette.

Lasciare in freezer x una notte.

Servire guarnendo a piacere

Ciao,
Clelia


sabato 5 gennaio 2013

Pizza alta e soffice

Finalmente ho finito la farina integraleeeee!!
L'ho finita mischiandola a quella normale per fare la pizza!
Alta e stranamente soffice!
e vai con la ricetta!



PIZZA ALTA CON AVANZI DI FARINA INTEGRALE

Ingredienti

800 gr di farina (mista, vedete voi, manitoba, integrale, kamut, 00..)
30 r di lievito di birra (anche in polvere è ok!)
sale (un cucchiaio)
zucchero (un cucchiaio)
300-400 ml acqua tiepida

pelati o salsa di pomodoro
mozzarella per pizza
olive
origano

Protocollo/Dibattito

Allora allora,  fate sciogliere il lievito di birra in mezza tazza di acqua tiepida con il cucchiaio di zucchero. lasciate riposare finchè si former una bella schiuma. I lieviti lavorano alacremente!
Nel frattempo, preparate la farina in una ciotola, aggiungete un po' d'acqua, non tutta, e il lievito sciolto, cominciate ad amalgamare, poi man mano aggiungete ancora acqua e/o regolate con la farina per non ottenere un impasto troppo secco o colloso, verso la fine aggiungete il sale fino. Impastate, impastate, impastate per almeno 10 minuti, così si scalda la pasta e vedrete che muscoli e pettorali! Se poi siete freddolose come me, medesima, allora vi scaldate pure!
Ora siete pronte e ben sfinite/sfiniti per far lievitare la pasta!
Ci vuole circa un'ora e mezza, al claduccio, ben coperta!
Poi stendetela nella pizziera (a quanto pare si chiama così!) foderata di carta da forno e cuocete per circa 10 minuti in forno caldo a 180°C. Poi tirate fuori, coprite con pelati (schiacciati e un po' sfilacciati) mozzarella, olive, origano, un filo d'olio...e quello che più vi piace (zucchine grattuggiate? aglio? peperoni? funghi? salsiccia..beh adesso non esageriamo...insomma e la dieta post natalizia??)!
Infornare per circa altri 10 minuti, regolatevi con il vostro forno! (Sembra un po' un "arrangiatevi" ma nemmeno io saprei dire i tempi...potremmo aprire qui un dibattito sul concetto di tempo in cucina...insomma, in lab è tutto un contare il secondo! Heatshock a 42°C per 30" attenzione, se sono 31" tutto esplodeeee! e in cucina si permettono quel fastidioso "qb"! Ma qb a chi??? Neh? Come vi permettete?? Ma ora che anche io ho cominciato vagamente a tentare di provare a pensare di cucinare, beh mi rendo conto che il "qb" è un jolly irrinunciabile...).
E quindi.. serviere calda!
La Chiara qb!






martedì 1 gennaio 2013

scoppiettante visiting non-scientist!

ecccccccooociiii!
AUGURI AUGURI AUGURIIII!
zompettando qua e là vi faccio tanti auguri!
di quello che volete voi!
insomma se desiderate che il 2013 vi porti qualcosa di speciale, beh spero che sia così!
Io desidero sempre le stesse cose, e sono felice, perchè oggi finalmente vi posto la ricetta della mia amica P.B.! e che non vi confondiate, non sto certo parlando di Parodi Benedetta! Per favore non ne parliamo! Non confondiamoci, non mischiamoci! Non avviciniamoci!
Però, abbiamo cmq una ricetta da costei ispirata, mi dicono, ma adeguatamente modificata!
E quindi, benvenuta Petra!
Sei contenta di inaugurare l'anno nuovo con un post tutto tuo?
Io ne sono molto onorata, grazie per esserti ricordata di fotografare la tua piccola creazione, e torna presto a trovarci perchè ci fa molto molto piacere!
Noi ci faremo trovare tutti pronti, C&C e i followers, con un te caldo, una cioccolata con panna o un caffè (corretto per chi lo gradisse :) ) e un caldo abbraccio accogliente!
Grazie!
Un "happy new year's hug" a tutti!
La Chiara (e Petra per l'occasione)
(ciaooo Cleee!)


LA TORTA RICCIOLONA (Titolo adattato all'occasione ed alla cuoca)

Stampa la ricetta   
 
Ingredienti
  • 160 gr tra nocciole, noci e mandorle, ho fatto tutto un trito da trasformare in delizia :-)
  • 210/215 grdi farina integrale
  • 2/3 bustina di lievito
  • 100 gr di burro
  • cannella qb
  • 1 chiodo di garofano (se vi piace, e cmq poi potete fare il gioco a chi lo trova nella torta! e chi lo trova cosa vince? l'onore di lavare i piattiiiii ah ah!)
  • 40 gr di zucchero
  • 2 uova, sbattute in una ciotolina, lasciarne giusto 2/3 cucchiai per spennellare la pasta alla fine
  • 1 cucchiaio di miele
  • 215 gr di confettura di more o frutti di bosco
  • zucchero a velo qb per decorazione

Protocollo non scientifico

Tritare al mixer le nocciole con farina integrale poi aggiungete lievito, burro, cannella, chiodo di garofano, zucchero, uova e miele e tritare il tutto nuovamente. Lasciare riposare la pasta in frigo avvolta da pellicola trasparente per un'oretta circa. A questo punto stendere 3/4 della pasta in una tortiera antiaderente compresi i bordi. Stendere sul fondo la marmellata e con la pasta restante preparare delle striscioline e disporle sulla torta come fosse una crostata. Spennellare la superficie con l'uovo rimasto nella vostra ciotolina e infornare a 180 gradi per circa mezzora (ma tanto dipende sempre dal forno..).
Fatto!
Petra













domenica 23 dicembre 2012

teneramente Natale


Cari amici e care amiche del Blog!
Ma è Natale!
è passato un anno da quando C&C si trovavano ad impacchettare i biscotti per le feste, per il primo Natale del Blog!
Ripensandoci c'è un po' di nostalgia.

A volte considero quanto sono fortunata, ho dei colleghi ed amici vicini e lontani molto speciali, a volte basta un cioccolatino insieme, oppure una magnifica pasta ai calamari (da Vito's :) ) o un salame di cioccolato (Valentina's cake paradise!) per sentirsi al pranzo di Natale in famiglia.
Basta anche il pranzo riscaldato al microonde, tutti stipati nella "mia cripta". L'importante e che nessuno abbia i broccoli!
O un biglietto di auguri che viene da lontano, scritto in una lingua più o meno facile, da quegli amici e colleghi che ti hanno ospitato per quel congresso, per un esperimento, per uno stop over tra un volo e l'altro.

Forse in tutto questo c'è una nota di nostalgica malinconia, una segreta paura che tutto possa cambiare. Io la chiamo paura del rimpianto. Ma credo di confonderla con la paura di non essere capace di ricordarmi di tutto ciò, dimenticando la gioia, perdendo la capacità di sorridere di questi ricordi.

Quest'anno quindi, non faccio regali costosi (ma non li ho mai fatti in verità!), piuttosto accompagno con un cioccolatino, un augurio di tenerezza, con la speranza che tutti noi possiamo sempre ricordare la gioia di stare insieme, della nostra imperdibile amicizia e collaborazione.

Auguri a tutti
ed auguri a te Cle, che sei laggiù con gli infradito e gli occhiali da sole a forma di Babbo Natale!
La Chiara

foto miste prese da qui

mercoledì 19 dicembre 2012

e per natale, i regalini golosi delle vacanze !



COOKIES TROPPO BUONI

Quasi Natale ormai, allora mi sento in dovere di mettere sul blog una di quelle ricette buonissime e semplicissime che tutti possono provare a fare durante le vacanze, anche con i bambini (è talmente semplice!).
Sono i famosissimi cookies (o meglio i chocolate chips cookie), ricetta originale e non italianizzata come avevo provato già anni fa. Bene, ecco a voi, e pronti a mangiarne a tonnellate o magari farci dei pacchettini (trasparenti sono l’ideale secondo noi, come abbiamo fatto io e Chiara l’anno scorso) con un bel fiocchettino e un piccolo bigliettino d’auguri all’interno. Per un buon Natale in tutti i sensi.
Per la parte pratica... il brown sugar si può sostituire con lo zucchero normale, o meglio canna + un cucchiaio di miele. Si perché ho scoperto che il brown sugar è niente meno che zucchero e melassa!! Qui di brown sugar se ne trovano almeno tre varietà diverse, la cui consistenza varia (a seconda della quantità di melassa che è dentro) e che ho scoperto fa la differenza quando si fanno i brownies.. ma questa è un'altra storia.


Ingredienti:
(per una buona quantità di cookies..diciamo due teglie)

125 burro
110 g brown sugar (o zucchero di canna)
55 g zucchero
1 uovo
150 g farina
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di lievito per dolci
100 g di cioccolata fondente o al latte (tagliata a pezzetti)
70 g di noci


Protocollo:
Fate ammorbidire il burro. Accendete il forno a 180°

Sbattete insieme il burro e i due tipi di zucchero fino ad ottenere un composto cremoso (o utilizzate il robot da cucina).

Unite l’uovo e sbattete ancora.

Aggiungete la farina con sale e lievito e mescolate (non occorre mescolare troppo bene).

Aggiungere il cioccolato e le noci tritate (pezzettini andranno benissimo).

Disporre un cucchiaio di composto alla volta sulla teglia coperta da carta da forno e lasciate un pochino di spazio fra un cookie e l’altro. Potete decidere se fare dei cookie grossi o piccolini, a voi la scelta!

Cuocete per circa 10-12 minuti o finchè non risulteranno appena dorati.


Ciao,
Clelia